Sardegna

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09 – 16 giugno 2018

Quasi 20 anni fa siamo stati per la prima volta in Sardegna in moto, eravamo solo in due ed eravamo molto giovani!

A distanza di 20 anni, siamo tornati … stavolta in camper e in 4 ! Anzi, siamo in compagnia dei miei genitori e quindi con 2 camper e in 6. Purtroppo non abbiamo scelto la settimana giusta dal punto di vista meteorologico: non molto caldo, ventoso e ovviamente l’acqua del mare molto fredda. Inoltre molte aree camper/campeggi non sono ancora in funzione e non è permesso sostare in libera. Per questi motivi consiglio di programmare il viaggio da giugno in poi, soprattutto per chi vuole godersi il mare e tutti i servizi turistici che la Sardegna può offrire.

IL NOSTRO ITINERARIO

Olbia e Parco Archeologico S. Cristina

La nostra Moby a Piombino

Arriviamo a Piombino, pranziamo in camper con calma, ci imbarchiamo e partiamo alle 14:30 verso Olbia dove arriviamo verso le 20:15 (con tre quarti d’ora di ritardo). Sostiamo nel parcheggio Parking Haven della banchina del porto dove trascorriamo una notte abbastanza tranquilla.

In arrivo a Olbia: la Sardegna sullo sfondo

Al mattino ci svegliamo molto presto e alle 07:30 partiamo da Olbia con destinazione Cabras (per trascorrere due giorni insieme ad un’amica di famiglia) attraversando la Sardegna all’interno.

Lungo la strada, ad Abbasanta, si trova uno dei più grandi nuraghe visitabile, il nuraghe Losa, che noi però non visitiamo in quanto preferiamo fermarci a Paulilatino al Parco Archeologico di S. Cristina, dove si trovano il villaggio nuragico, il villaggio cristiano e il pozzo sacro (di una perfezione geometrica incredibile). E’ molto bello e suggestivo, soprattutto la visita ai nuraghe, anche le bimbe rimangono affascinate da questo luogo storico.

Parco Archeologico di S.Cristina (Paulilatino): un nuraghe del villaggio
Ingresso del Pozzo sacro

San Giovanni di Sinis

Ripartiamo, passiamo da Oristano per fare carico e scarico, visto che nei prossimi giorni non ne avremo la possibilità, ed arriviamo a San Giovanni di Sinis che è ora di pranzo. Unico, ma comodo e ampio parcheggio all’ingresso del borgo. Ci incontriamo con la nostra amica e le sue sorelle e pranziamo insieme nell’ottima Trattoria Genti Arrubia, vicinissima alla spiaggia, visitiamo la Chiesa di San Giovanni, (caratteristica tutta in sasso) e nel pomeriggio andiamo in spiaggia dove purtroppo è ricoperta di alghe per le forti mareggiate dei giorni scorsi e non possiamo godere a pieno della meraviglia di questa spiaggia. Comunque l’acqua è splendida!

Interno Chiesa di San Giovanni di Sinis
Spiaggia di San Giovanni di Sinis

Verso sera spostiamo il camper dal parcheggio e ci piazziamo nella spiaggetta nel lato opposto, che è un ingresso per le barche e i gommoni. Durante il giorno è occupato dalle macchine che parcheggiano per uscire in barca, ma la sera si libera e ci dicono che possiamo restare (anche se in realtà non si potrebbe) perchè fino al 20 giugno non multano.

Prima di cena, inforchiamo le bici e percorriamo tutto l’istmo di San Giovanni: è semplicemente meraviglioso, le foto parlano da sole…

Ultima in arrivo !
In cima all’istmo di San Giovanni di Sinis
Spiaggetta dove abbiamo sostato la notte

Is Arutas

Al mattino ci spostiamo a Is Arutas: la spiaggia dei chicchi di riso, a mio parere, la più bella di tutta la Sardegna. Iniziamo però ad avere problemi per trovare un’area dove fermarci. Alla fine troviamo, lungo un punto della spiaggia, indicazioni di un parcheggio gratuito per camper di fronte ad un bar/ristorante. Fino al 15/06 i servizi di bagni e docce non sono funzionanti e quindi il parcheggio è gratuito, ma non si può assolutamente campeggiare (solo parcheggio). Anche se in teoria siamo fuori stagione e non ci sono controlli, essendo probabilmente proprietà privata del ristorante, i gestori, se vedono anche solo la veranda aperta o una sedia, ti rimproverano dicendo di togliere tutto o andare via. La spiaggia comunque è meravigliosa, per non parlare dell’acqua … sembra di essere in una piscina!

Bagno a Is Arutas
L’acqua cristallina di Is Arutas

Segnalo comunque che a Is Arutas, e più precisamente a Mare Ermi, sono presenti due agricampeggi nella stessa zona (uno si chiama “Is Muras da Angelo”) che però non erano accessibili in quanto avevano chiuso l’unica strada per accedervi. Non lo inserisco nell’elenco delle aree camper, in quanto non essendoci stati, non saprei come giudicarlo.

Lasciamo Is Arutas e ci fermiamo a Cabras in un supermercato per fare un po’ di spesa, poi ci spostiamo nella vicinissima Torre Grande dove si trova un campeggio, ma quando arriviamo … sorpresa! Il campeggio è chiuso e sembra quasi dismesso, in realtà scopriamo che apre solo in alta stagione (luglio e agosto). Ci troviamo costretti quindi a fermarci in un parcheggio sterrato del paese, vicino alla spiaggia. La sera passeggiamo nel lungomare e ci mangiamo una bella pizza in compagnia della nostra amica e delle sue sorelle che poi salutiamo perchè domani inizieremo a scendere verso il sud dell’ isola.

Parcheggio di fortuna a Torre Grande

Sant’Antioco

Al mattino ripartiamo e arriviamo a Sant’Antioco al “Camping Tonnara”, dove finalmente possiamo fare carico, scarico e soprattutto una doccia per toglierci il sale del mare! Nulla da dire sul campeggio: con tutti i servizi, compresa piscina e bar, direttamente sul mare a Cala Sapone (splendida), ma anche un po’ caruccio considerando che siamo in bassa stagione (abbiamo pagato € 42,00 per una notte, 2 adulti e 2 bambini).

Camping Tonnara a Sant’Antioco

Comunque anche qui il mare è splendido, non c’è sabbia ma roccia e il fondale è pieno di vegetazione e pesci. Ci facciamo un bel bagno e la sera finalmente una bella grigliata di carne!

Cala Sapone a Sant’Antioco
Spiaggia di Cala Sapone del camping Tonnara
Tramonto a Cala Sapone

Porto Pino e Chia

Il giorno seguente raggiungiamo Porto Pino in località Sant’Anna Arresi dove ci fermiamo in un campeggio un po’ spartano ma comodo perchè sulla spiaggia (“Sardegna Camping” in Via della Prima Spiaggia). Arriviamo in bicicletta fino alle Dune di Porto Pino che sono molto belle, ma purtroppo il tempo non è il massimo, molto ventoso e nuvoloso. Infatti nel pomeriggio piove, le bimbe riescono a fare un bagnetto ma poi si va’ in camper fino a sera.

La spiaggia di Porto Pino

La mattina seguente arriviamo a Chia, anche questa considerata una zona con le spiagge più belle. Per arrivarci attraversiamo una parte dell’entroterra da dove si gode un bellissimo panorama sul mare. Facciamo solo una passeggiata a fianco della palude e arriviamo in spiaggia dove, però, a causa del forte vento, riusciamo solo a bagnarci i piedi.


Area Archeologica di Nora

Spiaggia di Chia

Così ripartiamo e alle 12:00 arriviamo a Nora per visitare l’ Area Archeologica . Ci fermiamo nel parcheggio a pagamento prima dell’ingresso del parco archeologico e, dopo una camminata di 10 minuti, arriviamo alla biglietteria. Ci prenotiamo per la visita guidata che inizia quasi subito. E’ molto bella come zona archeologica perchè direttamente sul mare, anche se potevamo scegliere un’orario diverso per visitarla… con il sole a picco è un po’ troppo caldo!

Area Archeologica di Nora

Villasimius

Terminata la visita, pranziamo in camper e ci spostiamo verso Villasimius dove ci fermiamo in una spiaggia libera per fare un bel bagno, anche se l’acqua è molto fredda ed è anche nuvoloso.

Spiaggia libera a Villasimius

Prima di lasciare la Sardegna vogliamo assolutamente mangiare alcuni piatti tipici, tra cui il porceddu e le buonissime seadas. Così, dopo varie telefonate, finalmente troviamo un ristorante che riesce ad ospitarci per la sera stessa (il porceddu di solito bisogna prenotarlo prima); ci spostiamo quindi a San Pietro Castiadas dove ceniamo al ristorante “Araxi e Mari”: ottima cena! Riusciamo anche a rimanere per la notte nel parcheggio di fronte al ristorante. Ci troviamo nell’entroterra ed è molto bello e silenzioso.

Ristorante Araxi ‘ e Mari
Il porceddu e il Cannonau

Santa Maria Navarrese e Cala Gonone

Siamo ormai agli sgoccioli di questa vacanza … Partiamo e facciamo una sosta nella bella spiaggia di Costa Rei (bagno e passeggiata), appena in tempo perchè nel pomeriggio piove. Raggiungiamo Santa Maria Navarrese nell’area camper “Costa Orientale”, fronte mare. Essendo ancora nuvoloso, facciamo solo un giretto nel paese e in spiaggia.

Spiaggia di Costa Rei

Ultima notte trascorsa sull’isola… Al mattino saliamo verso Olbia fermandoci prima a Cala Gonone dove, dopo un bel bagno, pranziamo in un bel ristorantino con terrazza sul mare, poi nel pomeriggio a Budoni per un ultimo bagno. Verso sera arriviamo ad Olbia dove ci imbarchiamo alle 21:00 verso il continente. Così salutiamo la bellissima Sardegna, anche se una settimana è veramente poco per godersela al meglio.

Cala Gonone
Salutiamo così la Sardegna, con un bellissimo tramonto

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ATTENZIONE: PREZZI E SERVIZI POTREBBERO NON ESSERE AGGIORNATI. CONSULTARE SEMPRE IL SITO DIRETTO DELLE STRUTTURE NOMINATE.

PROGRAMMA DI VIAGGIO IN FORMATO .PDF

ELENCO AREE CAMPER CON RECENSIONI


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Mi chiamo Monica e amo viaggiare in camper con la mia famiglia. Mi piace scrivere e condividere le mie esperienze di viaggio con altri camperisti e non. Così ho creato il Blog "Pronticampervia", dove sono raccolti tutti i nostri viaggi in Italia e in Europa con itinerari, consigli, curiosità ed elenco aree camper in cui siamo stati. Buona lettura! 😊🚌💚
Articolo creato 40

4 commenti su “Sardegna

  1. Io sono Sabrina e 1 anno fa sono stata in Sardegna. Ci siamo stati solo una settimana perché i miei dovevano ritornare a casa per lavorare ma io ci sarei voluta stare molto di più.
    La Sardegna è meravigliosa: il mare cristallino, la spiaggia e il posto. Noi ci siamo stati in camper e girarla in camper è bellissimo perché ti godi proprio le vacanze e sei libero di fare quello che vuoi.
    Per me il blog è fatto benissimo perché mia mamma ti coinvolge proprio nel viaggio e quando lo leggi ti sembra proprio di essere anche tu lì in Sardegna. Brava mamma!
    Cosa dire: la Sardegna è un’isola meravigliosa e consiglio a quelli che non ci sono ancora stati di andarla a visitare perché ne vale proprio la pena.
    I ❤️ Sardegna!

  2. Sono stato in Sardegna tante volte. E’ splendida e leggere questo diario, seppur molto scarno, si rivivono le emozioni di allora. Non l’ho mai visitata in camper ma dal resoconto sembra un’esperienza fantastica.

    1. Mi fa piacere che ritrovi dei tuoi ricordi nel diario di viaggio… che è un po’ scarno per non annoiare troppo voi lettori e perché, in questo caso, le foto parlano da sé. Poi purtroppo, come ho scritto, una settimana è poca per approfondire le meraviglie della Sardegna. Monica

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