Treviso, Cittadella e Colli Euganei

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01 – 04 Novembre 2018

Ponte dell’ 1 novembre con quattro giorni a disposizione, tempo molto incerto … che fare?

Partire lo stesso? Assolutamente sì! Magari con qualche modifica al programma e quindi …

Pronti…Camper…Via!


Treviso

Arriviamo a Treviso a metà mattinata e ci fermiamo nel Parcheggio Tenni: 13 stalli, area sosta gratuita con carico e scarico, a 500 mt dal centro.

Spioviggina, cosi’ le bimbe ne approfittano per fare un po’ di compiti mentre noi ci rilassiamo dedicandoci alla lettura. Nel primo pomeriggio finalmente smette di piovere e iniziamo il nostro tour per la città. Anticipo che, causa mal tempo, le acque dei canali sono molto torbide e quindi non riusciamo a goderci Treviso in tutto il suo splendore.

Treviso (dal celtico “tarvos” = toro), è una bella cittadina che si riesce a visitare tranquillamente in mezza giornata. Noi abbiamo seguito un percorso ad anello, toccando i vari punti più interessanti.

Tour ad anello di Treviso partendo dal parcheggio Tenni
  • Isola della Pescheria: prima di giungere a questo isolotto fluviale del centro storico di Treviso, cerchiamo in Via S.Leonardo l’antico Mulino ad acqua che rimane incastonato tra le mura delle abitazioni. Giungiamo all’isola della Pescheria (nel Cagnan Grando) che, come dice il nome stesso, ospita il mercato cittadino del pesce. Verso la metà dell’Ottocento ci fu la necessià di riqualificare Piazza dei Signori per motivi igienico-sanitari: spostare la localizzazione del mercato che era fonte di disturbo per i cittadini che qui vi abitavano, a causa dell’odore sgradevole del pesce. La nuova sistemazione venne realizzata nel 1856 su iniziativa del sindaco che decise di riunire in un’unica isola i tre isolotti naturali già presenti nel canale.
Ponte sul Cagnan che conduce all’Isola della Pescheria
Il mercato del pesce sull’Isola della Pescheria
  • Loggia dei Cavalieri: è un edificio unico nel suo genere in Europa, realizzato nelle seconda metà del 1200. Lo spazio interno centrale è caratterizzato da una grossa colonna per metà in granito violetto che costituisce per gran parte il supporto del peso della corporatura dell’edificio stesso. Gli archi della Loggia rimasero chiusi fino alla prima metà del 1900 (a parte quelli che si affacciavano sulla strada) e qui si incontravano solo i nobili per partecipare a giochi di società. Quando la città passò sotto il dominio di Venezia (1388), l’edificio andò in rovina e, nel corso dei secoli, su adibito prima a deposito di legname, poi come deposito e rivendita di casse da morto. Nel 1889 divenne proprietà del comune di Treviso che la resturò nel 1910. Oggi è un punto di riferimento per i cittadini che lo utilizzano come luogo di mercatino di libri e giocattoli usati.
La Loggia dei Cavalieri
  • Piazza dei Signori: è la piazza più importante della città. Il suo nome attuale è dovuto alla presenza dei palazzi dell’Antica Signoria trevigiana: Palazzo Podestà dove aveva sede al Signoria; il Palazzo del Trecento, antica sede del Maggior Consiglio; la Biblioteca e la Pinacoteca Comunale.
I canali di Treviso
  • La Fontana delle Tette: da Via Calmaggiore, girare subito a destra in via de Podestà e qui, in un cortile interno che affaccia sul porticato, si trova una copia della scultura originale della famosissima Fontana delle Tette. E’ un’antica fontana scolpita nel 1559 in seguito ad una forte siccità che colpì Treviso e la campagna circostante. Da allora e fino al 1790, durante la dominazione di Venezia, in onore di ogni nuovo Podestà, dalla fontana si spillava vino bianco e rosso in occasione di particolari festeggiamenti. La statua originale si trova in una teca sotto il porticato del palazzo del Trecento.
  • Il mosaico: in via Canoniche, presso l’area archeologica, si possono ammirare i resti di un edificio del periodo tardoantico di Treviso rinvenuti nella seconda metà del 1900 durante i restauri delle vecchie canoniche del Duomo: trattasi di un pavimento circolare decorato a mosaico risalente al IV secolo a.C. che si pensa faccia riferimento ad un battistero Cristiano. La pavimentazione è divisa in fasce: nella prima sono raffigurati elementi marini come il pesce, nella seconda la vite e la vendemmia e nelle successive uccelli, pavoni, Eros sulla scaletta intento alla vendemmia e infine una cornice di delfini attorno a un tridente. Sono tutti simboli Cristiani che riconducono senza dubbio all’origine paleocristiana del reperto.
Mosaico in Via Canoniche
  • Il Duomo: la cattedrale di San Pietro Apostolo è il principale luogo di culto di Treviso. Risale al VI secolo (età paleocristiana) e venne costruito in un’area centralissima della città dove sorgevano un tempio, un teatro e probabilmente anche delle terme. Purtroppo non abbiamo potuto ammirare l’interno in quanto era chiuso.
  • Fontana dei tre visi: questa fontana tri-fronte situata davanti al Municipio e oggi ad uso ornamentale, rimanda alle origini del toponimo Treviso , “Tervisus”= tre visi e di come abbia avuto origine la città: da tre nuclei primitivi sulle alture di piazza dei Signori, piazza Duomo e piazza sant’Andrea.
Fontana Tre visi
  • Porta San Tomaso: chiudiamo il nostro tour ad anello, uscendo da Porta San Tomaso, eretta nel 1518 e chiamata così per la vicinanza della chiesa di San Tomaso di Canterbury, andata poi distrutta.
Tra i canali di Treviso

Cittadella

Dopo una notte tranquilla, il giorno seguente raggiungiamo Cittadella e ci fermiamo nel Parcheggio gratuito Villarina, a due passi dal centro.

Questa città, racchiusa da un’intatta cinta muraria ad anello, sorse nel 1220 per volontà del Comune di Padova. E’ l’unica città murata in Europa ad avere un camminamento di Ronda di epoca medioevale completamente percorribile ed è “obbligatoria” una passeggiata panoramica per chi fa’ tappa a Cittadella.

Ingresso a Cittadella da Porta Bassano

L’ingresso al camminamento si trova nella “Casa del Capitano”, una struttura medioevale adiacente al torrione di Porta Bassano: qui abitava il Capitano delle Guardie che si occupava della difesa della porta più fortificata della città.

Il torrione di Porta Bassano

Al piano terra della Casa si trova il pozzo medioevale, al primo piano l’Ufficio Turistico dove è possibile acquistare il biglietto per il Camminamento di Ronda. A lato si trova la Sala Affrescata, la meglio conservata di tutta la struttura che custodisce affreschi originali del XVI secolo. Al secondo piano si trova il museo con riproduzioni di armature e armi dei Capitani della Guardia del periodo medioevale e un museo del periodo rinascimentale dove viene presentata la famiglia Malatesta, che ebbe possesso della città nel 1503 per pochissimi anni.

Abbiamo passeggiato per le vie della città e poi, ovviamente, siamo saliti sui camminamenti: la cerchia murata ha forma di ellisse irregolare e lo spazio interno è ordinato da due traverse che uniscono le quattro porte con il centro, dividendo la città in quartieri, a loro volta suddivisi a scacchiera dalle stradine che la percorrono.

Sopra i camminamenti di Ronda

Abbazia di Praglia

Il giorno seguente raggiungiamo Teolo, ai piedi dei Colli Euganei, per visitare l’Abbazia di Praglia, famoso monastero benedettino.

Abbazia di Praglia

E’ presente un comodissimo e ampio parcheggio proprio di fronte all’ingresso dell’Abbazia, in una zona di assoluta pace e tranquillità.

L’Abbazia è stata fondata tra l’XI e il XII secolo e venne soppressa nel 1810 durante il periodo napoleonico. Nel 1834 grazie all’appoggio del governo austriaco, i monaci rientrarono nel monastero ma solo per pochi anni perchè, nel 1867 venne sciolta di nuovo la comunità a causa delle soppressioni di tutte le corporazioni religiose.

A Praglia rimasero così solo due o tre monaci come custodi del monastero. Il monastero riprese a pieno la vita regolare solo nel 1904 e oggi conta una quarantina di monaci che si dedicano all’Opus Dei e alla Lectio divina.

I chiostri

Abbiamo visitato il complesso monastico con un monaco che ha raccontato la storia dell’Abbazia e ci ha accompagnato nei tre chiostri, nella Chiesa e nel refettorio. La visita è durata circa 40 minuti e sinceramente è stata un po’ noiosa, probabilmente anche a causa della poca “enfasi” da parte del monaco.

Per la notte decidiamo di spostarci a Battaglia Terme, presso l’Area sosta “Spazio Fiore” completa di servizi ed economica.


Arquà Petrarca

Il mattino seguente, ultimo giorno di vacanza, prima di tornare in Romagna, ci addentriamo nei Colli Euganei e ci fermiamo ad Arquà Petrarca, classificato al secondo posto nel 2017 tra i “Borghi più belli d’Italia”.

Parcheggio sotto al borgo di Arquà Petrarca

Ci fermiamo nel comodo parcheggio proprio sotto al Borgo medioevale e saliamo a piedi, raggiungendo la sommità del paese attraverso le viuzze che lo percorrono. L’atmosfera è davvero rilassante e sembra che qui il tempo si sia fermato.

Arquà Petrarca deve il suo nome al poeta Francesco Petrarca (prima si chiamava Arquada) che decise di trascorrere qui i suoi ultimi 4 anni di vita, in pace e tranquillità: vi abitò infatti, dal 1369 fino alla sua morte.

Cerchiamo la casa del poeta che si trova in Via Valleselle 4, da dove si gode di un bel panorama sui Colli Euganei, ed è visitabile tutti i giorni a parte il lunedì.

E’ una visita interessante che, per il costo esiguo del biglietto di ingresso, ne vale sicuramente la pena per gli affreschi, i soffitti e il mobilio originale.

Interni della Casa del Petrarca

In Piazza Francesco Petrarca si trova l’arca sepolcrale, la tomba in marmo che contiene le spoglie del poeta.

Arca sepolcrale di Francesco Petrarca

Ma Arquà Petrarca non è famosa solo per aver ospitato Francesco Petrarca negli ultimi anni della sua vita, ma anche per la produzione del Brodo di giuggiole, tipico liquore fruttato, ottenuto dall’infusione naturale delle giuggiole e di altra frutta. E’ veramento un ottimo digestivo e ovviamente non potevamo lasciare questo bellissimo e caratteristico borgo senza averne comprato qualche bottiglia!

Veduta da Arquà Petrarca sui Colli Euganei

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ATTENZIONE: PREZZI E SERVIZI POTREBBERO NON ESSERE AGGIORNATI. CONSULTARE SEMPRE IL SITO DIRETTO DELLE STRUTTURE NOMINATE.

PROGRAMMA DI VIAGGIO IN FORMATO .PDF

ELENCO AREE CAMPER CON RECENSIONI

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Mi chiamo Monica e amo viaggiare in camper con la mia famiglia. Mi piace scrivere e condividere le mie esperienze di viaggio con altri camperisti e non. Così ho creato il Blog "Pronticampervia", dove sono raccolti tutti i nostri viaggi in Italia e in Europa con itinerari, consigli, curiosità ed elenco aree camper in cui siamo stati. Buona lettura! 😊🚌💚
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