Danimarca

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02 – 20 Agosto 2019


… PRIMA DI PARTIRE …

  • per attraversare l’Austria e la Germania è necessario munirsi dell’apposito bollino ambientale, che è bene avere quando si entra in alcune città onde evitare contravvenzioni (consultare il sito www.bollinoambientale.it);
  • prima di entrare in Austria è necessario comprare la Vignetta per il pedaggio autostradale (si può acquistare nell’ultimo autogrill prima della frontiera);
  • in Germania e in Danimarca le autostrade sono gratuite, si paga il pedaggio solo in alcuni ponti in Danimarca;
  • in Danimarca la valuta è la corona danese ma si usa pochissimo contante, sono abituati a pagare tutto (anche un caffè) con carta di credito e bancomat, quindi non è necessario cambiare la valuta;
  • diesel e benzina sono più economici in Danimarca rispetto alla Germania e all’Italia;
  • i generi alimentari in Danimarca sono costosi, quindi conviene fare scorta alimentare in Germania;
  • quasi tutti i punti di interesse (parchi, musei, castelli) sono aperti dalle 10:00 alle 17:00/18:00.
  • in agosto le giornate sono lunghissime: il sole tramonta verso le 22:00
  • è consigliabile avere sempre a portata di mano impermeabili o ombrelli, in quanto il tempo è molto variabile: anche se il cielo è completamente sereno, in 5 minuti può rannuvolare e piovere.

TAPPE IN GERMANIA

Il 02 agosto partiamo di buon mattino con l’obiettivo di macinare più kilometri possibili, un po’ per sfuggire al caldo afoso ma soprattutto per avere più giorni a disposizione per la Danimarca.

Di seguito, velocemente, le tappe che abbiamo fatto in Germania prima di entrare nel Paese dei Vichinghi. Avete comunque la possibilità di scaricarvi il programma completo (in fondo a questo articolo o nella sezione “Download” con tutti i dettagli).

Lago di Starnberg

La prima notte ci siamo fermati in questo lago con un centro storico carino. Abbiamo sostato in un parcheggio gratuito a 5 minuti dal lago e dal centro.

Lago di Starnberg
Wurzburg e la Residenza dei Principi Vescovi

Il secondo giorno ci siamo fermati a Wurzburg, in Baviera, per visitare la Residenza dei Principi Vescovi (“Residenz”) del 1720, dichiarata Patrimonio culturale mondiale dell’ Unesco. Interessante e famosa anche per gli affreschi realizzati dal pittore veneziano Giovanni Battista Tiepolo: ha dipinto il più grande affresco su soffitto del mondo che si può ammirare sopra la scalinata d’onore.

Fulda – Hodenhagen – Neumunster

Ci siamo spostati a Fulda in un’area attrezzata per la notte e il giorno seguente siamo arrivati a Hodenhagen in un’area camper gratuita nei pressi di un laghetto, con parco giochi per bambini e campo bocce. Ne abbiamo approfittato per riposarci e poi, verso sera, siamo arrivati a Neumunster dove abbiamo trascorso l’ultima notte in Germania.

L’Abbazia di Fulda

DANIMARCA: JUTLAND OCCIDENTALE

Finalmente entriamo in Danimarca!

Tonder – Hojer – Hjerpsted

Visitiamo il primo paesino caratteristico danese: Tonder. Riusciamo a fermarci in un parcheggio libero subito fuori dal centro storico. Come tutti i paesi danesi, è molto tranquillo: interessante l’Abbazia, l’antica farmacia “Det Gamle Apotek” (ora diventato un carinissimo negozio di souvenirs), la Uldgade dove si trovano le case con bow-window (finestre sporgenti dove le ricamatrici lavoravano per sfruttare al massimo la luce del sole).

Tonder: Uldgade
Tonder: le vie del centro

Poco prima di pranzo ci spostiamo a Hojer per visitare il mulino Hojer Molle. Questo piccolo paese è caratteristico per le tipiche case danesi con il tetto di paglia. Spioviggina, ma riusciamo comunque a visitarlo. L’ingresso al mulino è libero: nei vari piani del mulino sono presenti tutti i vari tipi di macine e attrezzature. E’ presente anche un museo a lato del mulino, probabilmente a pagamento (non siamo riusciti a visitarlo in quanto era in fase di ristrutturazione).

Hojer Molle

Per la sera, ci spostiamo nella spiaggia con parcheggio libero a Hjerpsted: in mezzo al nulla, tra campi di grano e spiaggia, trascorriamo la prima notte in Danimarca immersi nella tranquillità.

Parcheggio libero a Hjerpsted
Isola di Romo – Ribe – Esbjerg

La mattina seguente raggiungiamo l’Isola di Romo e ci avventuriamo nella prima spiagga carrabile di Lakolk, dove è possibile arrivare in spiaggia direttamente in camper o in macchina. Seguendo le indicazioni per la spiaggia, ad un certo punto termina la strada asfaltata ed inizia la spiaggia. Il terreno è molto battuto, ma bisogna stare attenti a non passare nelle zone dove la sabbia e più mossa. Questa spiaggia è lunghissima, un vero spettacolo !

Lakolk: spiaggia carrabile

Raggiungiamo uno dei campeggi più belli della Danimarca per la particolare distribuzione delle piazzole in cerchio attorno ad un laghetto: l’Oasen Camping. Bellissima struttura, tutta automatizzata e con servizi eccellenti. Ci rilassiamo un po’ e nel pomeriggio raggiungiamo in bici il Minigolf di Romo per trascorrere qualche ora di gioco.

Isola di Romo: Oasen Camping

La mattina seguente lasciamo questa piccola area di relax e ci fermiamo nella spiaggia a Romo, dove una bassa marea incredibile ci lascia senza parole.

Bassa marea spiaggia di Romo

Ripartiamo e arrivamo a Ribe: visitiamo il caratteristico centro storico, la Domkirke (cattedrale) e la Torvet (piazza principale). Ribe è considerata la prima città nata in Danimarca. La Domkirke è particolare perchè si evidenziano diverse fasi costruttive ben distinte: una fase romanica con la costruzione dell’edificio originale e delle due torri (delle quali oggi ne sopravvive solo una) e una fase gotica con la costruzione di una torre quadrata a scopo difensivo.

Ribe: la torre quadrata della Domkirke

Sul lato sinistro di Ribe, si trova “il ponte delle navi”, antica banchina del porto con case settecentesche. Qui si trova ormeggiato un veliero che è una replica di una tipica imbarcazione utilizzata fino all’ Ottocento.

Il veliero sul “ponte delle navi”

Ci spostiamo quindi al Vikingcenter, il villaggio vichingo che si trova a 3 km dal centro di Ribe. E’ una ricostruzione con figuranti e artigiani in costume che lavorano usando gli attrezzi e le conoscenze dell’epoca. Molto interessante, soprattutto per i bambini e i ragazzi: con una piccola quota aggiuntiva si possono fare alcune attività come il tiro con l’arco, coniare una piccola moneta e scalfire un bastone con gli attrezzi da falegname dell’epoca.

Proseguiamo verso nord fermandoci a Esbjerg, la più giovane tra le città danesi. Non ci ispira molto il centro storico e quindi ci fermiamo solo sul lungomare per ammirare il Mennesket ved Havet (l’uomo incontra il mare), una scultura moderna realizzata dallo scultore danese Hansen nel 1995.

Esbjerg: Mennesket ved Havet
Hvide Sande – Lyngvig Fyr – Sondervig – Thyboron

Verso sera arriviamo a Hvide Sande, a 4 km dal faro Lyngvig che visiteremo domani. Ci piazziamo in un’area attrezzata dietro alle dune, superate le quali si apre il mare con uno splendido panorama.

Area camper a Hvide Sande
Spiaggia Hvide Sande

La mattina seguente, sfidando i nuvoloni neri, inforchiamo le bici e arriviamo al faro Lyngvig Fyr … ovviamente prendiamo un acquazzone ma siamo attrezzati con impermeabili! La caratteristica di questo faro è la particolare scala a chiocciola per arrivare in cima, dove il panorama è stupendo.

Lyngvig Fyr
Scala a chiocciola del faro

Dopo aver goduto del bellissimo panorama, seppur nuvoloso, ci spostiamo a Sondervig, percorrendo la strada 181 che percorre la costa occidentale del Midtjylland fino a Thyboron: sono più di 100 km pianeggianti e non trafficati. Il paesaggio è molto suggestivo: a sinistra il mare con le sue onde impetuose e a destra il fiordo di Ringkobing con la sua tranquilla laguna e riserva naturale. Sondervig è un paesino turistico sul mare dove ci fermiamo per visitare le sculture di sabbia: il tema di quest’anno è “Robot”. Ovviamente sono a pagamento ma ne vale la pena perchè sono molto belle e curate nei minimi dettagli.

Prima di lasciare Sondervig, raggiungiamo la spiaggia attraversando un percorso pedonale sulla duna con casette, bar e ristorantini.

Spiaggia di Sondervig

In serata arriviamo a Thyboron, piccolo villaggio di pescatori. Ci fermiamo per la notte nel parcheggio libero nei pressi del museo del mare (che non riusciamo a visitare causa l’orario). La mattina seguente visitiamo la famosa Sneglehuset (casa delle conchiglie), ma solo esternamente in quanto l’apertura è alle 10:00 e purtroppo dobbiamo procedere con il nostro itinerario. Questa particolare casa è stata ricoperta interamente di conchiglie dal pescatore Pedersen che, in onore di sua moglie, raccolse in 25 anni. E’ veramente unica al mondo! All’interno è presente una collezione di conchiglie e altri oggetti del mare raccolti dai pescatori della zona.

Sneglehuset
Lodbjerg Fyr – Stendbjerg – Skottrup – Rubjerg Knude

Ci imbarchiamo nel porticciolo per fare la traversata di 10 minuti e sbarchiamo a Agger, da qui raggiungiamo un altro faro: Lodbjerg Fyr che si trova all’interno del Park National Thy. Per salire sul faro si può pagare in contanti (lasciando le monete all’interno della cassetta all’ingresso del faro) oppure con un’app, noi decidiamo di non salire e piuttosto ci soffermiamo nella casa-museo dove viveva il guardiano del faro negli anni ’30.

Lodbjerg Fyr

Ci spostiamo nella spiaggia di Stendbjerg, particolare per le barchine colorate dei pescatori che tutte le sere ritirano sulla riva e per le loro casine bianche sulla spiaggia.

Stendbjerg

Per la notte ci fermiamo a Lokken nel “Camping Rolighed” e il mattino seguente ci fermiamo a Skottrup per visitare esternamente il Mulino Borglum (volendo si può visitare nelle immediate vicinanze anche un Castello, ma a noi non sembrava particolarmente interessante).

Mulino a Skottrup

Ci spostiamo per qualche kilometro e raggiungiamo il famoso faro insabbiato Rubjerg Knudee nei pressi di Lonstrup. E’ presente un ampio parcheggio libero a pochi kilometri dal faro, il quale è raggiungibile a piedi con una bella passeggiata oppure si può prendere la navetta.

A piedi verso il faro insabbiato

Questo faro è stato inaugurato nel 1900 ed è rimasto in funzione fino al 1968 quando, a causa dell’erosione delle coste e delle sabbie mobili, la chiesa e il piccolo residence con i suoi giardini, sono stati distrutti e inghiottiti dalla sabbia.

Il faro insabbiato Rubjerg Knude

Oggi si possono infatti vedere i resti di tali costruzioni sparsi attorno al faro. Le dune di sabbia si muovono di 9 metri ogni anno e la roccia è erosa di circa 1,5 metri all’anno. Dopo la chiusura nel 1968, il faro venne utilizzato come museo e caffetteria, ma nel 2002 venne chiuso definitivamente a causa dell’incessante e incontrollabile erosione. Si presume che in pochi anni venga completamente sommerso e inghiottito.

Veduta dal faro
Marup – Skagen – Grenen

Proseguiamo verso nord con una breve sosta in cima alla scogliera di Lonstrup dove sorgeva la Chiesa di Marup (Marup Kirke): in questo luogo è stato girato il film “Il pranzo di Babette” nel 1987. Oggi la Chiesa non c’è più a causa dell’erosione della costa, ed è rimasto solo il piccolo cimitero e la grande ancora.

Marup

Proseguiamo per Skagen e ci fermiamo per visitare la famosa Den Tilsandede Kirke: la chiesa del XIV sec. seminsabbiata dalle tempeste di sabbia.

Den Tilsandede Kirke – la chiesa insabbiata

Finalmente arriviamo nel punto più a nord della Danimarca: Grenen. Parcheggiamo e camminiamo sulla spiaggia per un paio di kilometri fino alla punta in cui si incontrano (ma non si mescolano) i due mari: il Mar Baltico e il Mare del Nord. Si riesce a distinguere bene il punto esatto in cui si incontrano i due mari in quanto, a causa delle correnti opposte, formano delle onde che “tagliano” il mare … è meravigliosamente impressionante!

Parcheggio a Grenen
Verso la punta di Grenen
Sulla punta di Grenen dove si incontrano i due mari

La sera ci fermiamo al porto di Skagen, dove sul molo è presente un comodo parcheggio a pagamento fino alle 18 e gratuito di notte, vicinissimo al centro.


DANIMARCA: JUTLAND ORIENTALE

Rabjerg Mile – Arhus – Legoland – Jelling

Al mattino lasciamo Skagen e iniziamo a scendere verso la parte orientale della Danimarca. Ci fermiamo, nonostante un’antipatica pioggerellina, a Rabjerg Mile: le famose dune di sabbia. Avendo già visto le Dune du Pilat in Francia, queste non ci meravigliano più di tanto, ma sono comunque particolari perchè, a differenze delle Dune du Pilat , Rabjerg Mile si trova lontano dal mare. Questo sistema di dune mobili, si allunga per 2 km a sud di Skagen e ogni anno i venti spostano la montagna di sabbia di circa 10 metri verso est, divorando la vegetazione che incontra.

Rabjerg Mile

Arriviamo ad Arhus per visitare il “Den Gamle By”: il villaggio della civiltà danese. Impostato come il Viking Center, anche questo è un villaggio animato, suddiviso in 3 aree in base al periodo storico: 1864, 1920 e 1975. In base al relativo periodo, le case sono costruite e arredate in modo diverso e le persone sono vestite con i costumi dell’epoca. E’ come fare un tuffo nel passato ed è molto affascinante.

Den Gamle By – parco giochi nell’epoca antica
Den Gamle By: ricostruzione interno di una casa del 1864

Per la notte ci fermiamo nell’unica area camper presente ad Arhus (anche se un po’ cara) e il mattino seguente arriviamo finalmente (per la gioia delle nostre ragazze) a Legoland (Billund) !

Ovviamente serve una giornata intera (dalle 10:00 alle 18:00) per vederla e riuscire a salire nelle varie attrazioni. I tempi di attesa sono molto lunghi (circa 20 minuti ogni attrazione), almeno in questo periodo … Però, sicuramente ne vale la pena, anche solo per Legoland in miniatura che è veramente curata nei minimi dettagli.

Alle 18:00 lasciamo Legoland (stanchi ma contenti) e arriviamo a Jelling: antica sede dei re della Danimarca. Spesso non viene menzionato nelle guide, ma questo piccolo paese è molto suggestivo per l’antico complesso archeologico: si tratta di pochi resti, ma molto importanti dal punto di vista storico, tanto che sono diventati Patrimonio dell’Umanità nel 1994.

Chiesa di Jelling

Nei pressi dell’attuale Chiesa di Jelling (del 1100), che un tempo era un piccolo tempio pagano in legno, il re Gorm aveva fatto costruire un tumulo funerario per sua moglie Tyra e ciò è testimoniato dalla pietra runica più piccola (presente all’ingresso della Chiesa) con la seguente iscrizione: “Re Gorm fece questo monumento per sua moglie Tya, gioiello della Danimarca”.

Il tumulo della regina Tyra
La pietra runica del re Gorm

Probabilmente nel tumulo non erano presenti solo i resti della regina Tyra, ma anche di Gorm, morto nel 950. Il figlio Harald, dopo il suo battesimo nel 960 che sanciva il passaggio al culto cattolico, avrebbe poi trasferito i resti nel cimitero della chiesa costruita sopra il tempio pagano.

Harald, dopo aver costruito la chiesa, eresse un tumulo simile a quello voluto dal padre Gorm ed è testimoniato dalla seconda pietra runica con la seguente iscrizione: “Re Harald ha deciso di costruire questo monumento alla memoria di suo padre, re Gorm e di sua madre, la regina Tyra; Harald, colui che riunì il suo scettro Danimarca e Norvegia e che rese cristiani i danesi”.

La pietra runica di Harald

DANIMARCA: ISOLA DI FYN

Egeskov Slot – Humble – Bagenkop

Il giorno seguente lasciamo lo Jutland e arriviamo nell’Isola di Fyn.

Tappa da non perdere in quest’isola, è sicuramente l’Egeskov Slot: ci sono diversi castelli in Danimarca, ma questo merita soprattutto per le famiglie con bambini per le diverse attrazioni presenti nel parco del castello.

Egeskov Slot

Purtroppo la giornata non è delle migliori, ma non ci scoraggiamo e, muniti di impermeabili, ci dirigiamo verso l’ingresso del parco del castello: prima sosta nel parco giochi del bosco dove ci sono altalene, scivoli, giochi di arrampicata, ecc…

Proseguendo incontriamo un’altra attrazione: il percorso dei ponti sospesi tra gli alberi (6 ponti alti 100 mt da terra). Poco più avanti non poteva mancare il labirinto (realizzato nel 1700): non è il classico labirinto scontato… anzi più volte siamo tornati indietro per aver sbagliato strada. Infine, molto divertente anche per noi adulti, una mini pista per i tricicli danesi (che avevamo già visto anche nei Paesi Bassi).

Gli edifici attorno al Castello, che probabilmente erano le stalle e i granai, ospitano l’esposizione di macchine, moto e biciclette d’epoca, aeroplani e macchinari da lavoro, molto affascinante!

Museo delle macchine d’epoca
Museo delle carrozze

Poi finalmente, si arriva al Castello che non è nulla di particolare, ma comunque merita una visita: è stato costruito nella prima metà del 1500 in epoca rinascimentale. Si visitano alcune stanze e, al piano superiore, l’attrazione più curiosa è il Palazzo di Titania: la casa delle bambole più piccola al mondo, costruita con particolare attenzione in ogni minimo dettaglio (al suo interno è presente anche l’organo funzionante più piccolo al mondo).

Particolare del Palazzo di Titania

La sera ci fermiamo in un bel campeggio in mezzo al verde a Svendborg, nella parte sud dell’Isola di Fyn e la mattina ci avventuriamo verso le altre piccole isole dell’arcipelago (Isola di Tasinge e Isola di Langeland) alla ricerca dei megaliti “nascosti”, in quanto poco segnalati nelle guide.

On the road

Il primo assemblamento che troviamo, è nel piccolo paese a Humble, nel Langeland (esattamente a Norreballevej, 4). Purtroppo non ci sono molte informazioni reperibili su questi megaliti, l’unica cosa che sono riuscita a capire, è che si tratta della Tomba di Kong di Humble … a voi riuscire a scoprire di più!

Humble – parcheggio nei pressi di un assemblamento di megaliti
Megaliti a Humble (presumibilmente la Tomba di Kong)

A pochi kilometri di distanza ne troviamo un altro: siamo a Bagenkop sempre nel Langeland (esattamente a Sogardsvej), anche qui poche informazioni …

Megalite a Bagenkop – Sogardsvej

Ci fermiamo nel villaggio di Bagenkop, sulla punta meridionale del Langeland: se in passato era un villaggio di pescatori, ora è anche una località balneare caratterizzata dalle rosse casette a graticcio sul porticciolo.

Bagenkop

Lasciamo Bagenkop e, tornando verso l’ Isola di Fyn, ad un certo punto nella strada Gulstavvej, si apre davanti a noi un meraviglioso spettacolo che ci obbliga a fermarci: immensi prati intervallati da specchi d’acqua dove ci sono diversi branchi di cavalli con i loro puledri, tranquilli e liberi. E’ presente una recinzione con un cancellino ad apertura a spinta per l’accesso libero ai turisti e per evitare che i cavalli vadano sulla strada. Entriamo e passeggiamo tra i cavalli, ovviamente senza avvicinarci troppo e rispettando il silenzio e la pace di quel luogo.

Cavalli liberi a Bagenkop – Gulstavvej

DANIMARCA: SJAELLAND – Copenaghen

Roskilde – I giganti di legno – Copenaghen

Arriviamo a Roskilde, cittadina fondata dai Vichinghi nel VII secolo. Sicuramente merita una visita la Domkirke, cattedrale dichiarata Patrimonio dell’Unesco dell’Umanità nel 1995.

Altra attrazione a Roskilde è il Museo delle navi Vichinghe, in riva al fiordo. Noi abbiamo saltato la visita interna al museo in quanto non eravamo particolarmente interessati. All’interno del museo sono custoditi i resti di 5 imbarcazioni vichinghe che furono affondate volontariamente tra il 1000 e il 1050, per chiudere alla navigazione il fiordo e impedire eventuali incursioni di pirati norvegesi.

Facciata della Domkirke di Roskilde

Prima di giungere a Copenaghen, andiamo alla ricerca delle famose, ma poco menzionate, sculture dei giganti di legno dello scultore Thomas Dambo. Queste enormi opere (che in tutto sono 6 in Danimarca) sono state nascoste a Rødovre, Hvidovre, Vallensbæk, Ishøj, Albertslund e Høje Taastrup e sono state costruite soltanto con pezzi di legno di seconda mano, realizzate con l’aiuto di artigiani locali.

E così di bosco in bosco, ne troviamo 3: Teddy a Taastrup (Hakkemosovej, 6), Tilde a Vallensbaek (Rendsargevej) e Thomas sempre a Vallensbaek (Kongholmsbjerget). Gli altri non siamo andati a cercarli a causa del maltempo, ma è un bel percorso rilassante in mezzo a parchi, boschi e laghetti.

E finalmente nel tardo pomeriggio arriviamo a Copenaghen !

Copenaghen, capitale della Danimarca, è una bella e pulita città. A nostro parere si visita tranquillamente in una giornata e mezza, a meno che non si vogliano visitare anche tutti i quartieri esterni e i vari castelli. La nostra scelta, è stata quella di visitare solo il centro storico nei punti di maggiore interesse.

Il nostro percorso a Copenaghen è stato il seguente:

  • Kastellet: è la prima cittadella costruita nel 1640 a difesa del porto. Attualmente si presenta con un complesso a pianta pentagonale, circondato da doppio fossato. Tuttora è utilizzata dal Ministero della Difesa, infatti sono presenti soldati e guardie.
Kastellet
  • La Sirenetta (Den Hille Havfrue): si raggiunge con una bella passeggiata lungo la Langelinie che fiancheggia il Kastellet. La statua in bronzo è del 1913 (ad opera di Edvard Eriksen) e rappresenta la protagonista della fiaba del famoso Andersen (scrittore danese).
La Sirenetta
  • Amalienborg: è la piazza ottagonale dominata dal grande monumento equestre di Federico V. E’ la residenza reale ed è costituito da 4 palazzi in sitle rococò.
Amalienborg: residenza reale
  • il quartiere latino Grabrodretorv: è chiamato quartiere latino perchè un tempo si parlava il latino, lingua degli uomini di cultura. Qui oggi si trovano biblioteche e vari istituti.
Grabrodretorv: il quartiere latino
  • Nyhavn: è la parte più caratteristiche e tipica di Copenaghen, con tavolii e pergolati dei caffè che bordeggiano il canale.
La colorata Nyhavn
  • Nyboder: è un quartiere residenziale del 1600 con lunghe file di case a schiera color giallo ocra in cui viveva il personale della Marina militare.
Nyboder
  • Teatro dell’Opera: è uno dei teatri dell’opera più moderni.
Teatro dell’Opera
  • I giardini di Tivoli: famoso e antico parco dei divertimenti inaugurato nel 1843, famoso per essere rimasto intatto. Abbiamo visitato il giardino di sera, per godere dello spettacolo delle luci e dei giardini illuminati, ma non ne vale assolutamente la pena, in quanto abbiamo pagato tariffa piena (alle 21:00, considerando che la chiusura è alle 23:00) e molte attrazioni erano comunque chiuse. Inoltre, oltre al biglietto di ingresso, ogni singola attrazione è a pagamento! Oltre alle attrazioni, all’interno sono presenti diversi bar, ristoranti e alberghi … niente di più.
Giardini di Tivoli di notte
  • Christiana: è “la città libera”. E’ un quartiere di Copenaghen nato nel 1971, in epoca hippy, quando una piccola comunità occupò un’area militare in disuso e decise di vivere autonomamente in questa parte della città senza pagare le tasse. Le autorità, dopo i primi dissensi, riconobbero tale comunità e gli permisero di vivere in questo quartiere, a condizione che non ci fossero atti di violenza e delinquenza ed uso di droghe pesanti (infatti le droghe leggere non sonobandite). Oggi sono un migliaio di persone che vivono a Christiana e i turisti sono ben voluti a patto che non scattino fotografie e non utilizzino cellulari. Interessante e molto particolare da vedere.
Ingresso quartiere Christiana

DANIMARCA: MON, FALSTER E LOLLAND

Mons Klint – Klintholm Havn – Nykobing Falster

Dopo una giornata e mezzo a Copenaghen, raggiungiamo l’Isola di Mon dove si trovano le famose scogliere bianche di Mons Klint.

Scogliere di Mons Klint

Queste falesie, che si trovano nella punta orientale dell’isola, sono uno dei luoghi più amati dai Danesi in quanto, in un paese quasi interamente pianeggiante, è l’unico punto “verticale” con uno strapiombo sul mare di 150 metri.

Per raggiungere il punto più panoramico, arrivati al parcheggio dove si trova il GeoCenter Mons Klint (Stengardsvej, 8 a Borre), si sale una scalinata di 500 gradini in mezzo al bosco.

Ci spostiamo poi a Klintholm Havn, un piccolo e tranquillo paese sul mare dove è presente anche un’area camper a pagamento (ma senza alcun servizio). Noi preferiamo sostare in libera sulla spiaggia, pochi metri fuori dal paese, dove non ci sono divieti di parcheggio.

A Klintholm Havn sul porticciolo
Spiaggia di Klintholm Havn

La mattina seguente, lasciamo l’Isola di Mon ed entriamo nell’Isola di Falster, raggiungendo il paese omonimo Nykobing Falster.

Nykobing Falster

E’ una cittadina di origine medioevale con un bel centro storico e tanti bei negozietti.

Centro storico di Nykobing Falster

Questa è l’ultima tappa in Danimarca, attraversiamo l’ultimo ponte e ci troviamo nell’ Isola di Lolland dove a Rodbyhavn ci imbarchiamo per la Germania con sbarco a Puttagarden.

Sul traghetto a Rodbyhavn verso la Germania (Puttgarden)

Da qui, per scendere verso casa, abbiamo sostato a Lubecca, Gifhorn, Norimberga in Germania e a Schwaz in Austria (queste soste sono comunque presenti nel programma di viaggio e nelle aree camper, qui sotto scaricabili).

… CONCLUSIONI …

E così anche questo viaggio è terminato ! Che dire della Danimarca: sicuramente è un paese da visitare ma, per chi come noi ha già visto la Normandia, la Bretagna o i Paesi Bassi, rimane forse un po’ deluso se si aspetta paesaggi meravigliosi o attrazioni particolari da visitare.

Per noi la Danimarca è un mix di cose già viste in altri paesi del Nord: ci sono le dune di sabbia (Rabjerg Mile) ma non ci hanno entusiasmato come le Dune du Pilat in Francia; i paesaggi sono quasi interamente pianeggianti con pascoli e fattorie (come nei Paesi Bassi) con, però, la particolarità di distese di campi di grano fino al mare; ci sono le scogliere (Mons Klint), ma non sono da paragonare alle falesie della Normandia; ci sono molti fari e mulini, come nei Paesi Bassi (vedi il meraviglioso complesso dei mulini di Kinderdjik) …

Ci sono, comunque, anche particolarità che caratterizzano questo paese: le spiagge carrabili (Lakolk) le abbiamo trovate solo qui; l’incontro dei due mari a Granen, il faro e la Chiesa insabbiata, i fiordi, le ricostruzioni dei villaggi vichinghi, il quartiere Christiana a Copenaghen …

Per quanto riguarda le persone, sono sempre ospitali e disponibili, come fin’ora abbiamo potuto constatare in tutti i paesi del Nord che abbiamo visitato.


I NUMERI DEL NOSTRO VIAGGIO

  • 21 notti e 22 giorni
  • 5.175 Km percorsi
  • 595,87 lt di diesel

Area Download

ATTENZIONE: PREZZI E SERVIZI POTREBBERO NON ESSERE AGGIORNATI. CONSULTARE SEMPRE IL SITO DIRETTO DELLE STRUTTURE NOMINATE.

PROGRAMMA DI VIAGGIO IN FORMATO .PDF

ELENCO AREE CAMPER DANIMARCA CON RECENSIONI

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Mi chiamo Monica e amo viaggiare in camper con la mia famiglia. Mi piace scrivere e condividere le mie esperienze di viaggio con altri camperisti e non. Così ho creato il Blog "Pronticampervia", dove sono raccolti tutti i nostri viaggi in Italia e in Europa con itinerari, consigli, curiosità ed elenco aree camper in cui siamo stati. Buona lettura! 😊🚌💚
Articolo creato 39

2 commenti su “Danimarca

  1. Bellissimo racconto!!!! Grazie! Sarà , corona virus permettendo,il viaggio delle nostre prossime vacanze estive!!! Dopo aver visitato Bretagna, Normandia e quest’anno la bellissima Olanda puntiamo il camper sempre più a Nord!!!!! Ciao

    1. Ciao Angelo,sono contenta se, in qualche modo, il nostro viaggio potrà esservi d’ispirazione! Anche noi siamo stati in Bretagna, Normandia e Paesi Bassi prima della Danimarca. Fra tutte le mete, la nostra preferita è stata la Normandia, ma sono una migliore dell’altra e la Danimarca è affascinante, selvaggia e rilassante.
      La nostra prossima meta nei prossimi anni, sarà Capo Nord… chissà se mai ci arriveremo 😉.
      Grazie per i complimenti e buoni Km!
      Monica

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