Val di Fassa

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20 – 23 Agosto 2019

Come ormai di consuetudine, dopo un lungo viaggio di quasi 20 giorni in nord Europa, prima di tornare alla routine quotidiana, ci rilassiamo qualche giorno nelle nostre amate Alpi.

Quest’anno, essendo di strada, optiamo per la meravigliosa Val di Fassa, dove eravamo già stati in vacanza (in un appartamento) una decina di anni fa.

La Val di Fassa è senza dubbio una delle valli principale delle Dolomiti ed è un’ importante meta per il turismo, sia in inverno che in estate.

Scendendo dall’Austria e passato Bolzano, prima di giungere in Val di Fassa, ci troviamo sulla strada del Lago di Carezza: anche questa zona è stata devastata dalla tempesta Vaia di fine ottobre 2018 e attorno al lago, che prima era circondato da boschi, ora non c’è più nulla.

Il Lago di Carezza colpito dalla tempesta Vaia

E’ impressionante vedere con quanta potenza la natura si è ribellata e ha distrutto interi boschi.

A tal proposito, vi invito a visitare questo sito www.vaiawood.eu : si tratta di un bellissimo progetto in cui credo molto.

Danni della tempesta Vaia

Arriviamo a Campitello di Fassa e ci fermiamo al “Camping Miravalle(Strada de Greva, 39) per 3 notti. E’ un bel campeggio dotato di tutti i servizi, vicinissimo al centro del paese e a 10 minuti a piedi dagli impianti di risalita.

Campitello di Fassa

Ci piazziamo in campeggio e, dopo aver fatto scorte di viveri in paese, ci rilassiamo e facciamo una passeggiata nei dintorni.

Il giorno dopo lo trascorriamo in mezzo al bosco alla ricerca i funghi (ovviamente dopo aver fatto il permesso funghi pagando il bollettino in Posta).

Dal centro di Campitello andiamo verso nord lungo la strada che, ad un certo punto, si addentra nei boschi.

Boschi sopra Campitello di Fassa

Non siamo molto fortunati … a parte qualche gialletto e prataiolo, troviamo solo un porcino, ma in compenso raccogliamo tante fragoline di bosco!

Il giorno seguente decidiamo di raggiungere il Sass Pordoi utilizzando gli impianti di risalita: partendo dagli impianti di Campitello, con varie funivie e cabinovie, arriviamo nei pressi di Passo Pordoi, poi proseguiamo a piedi con una bella camminata di quasi un’ora e prendiamo l’ultima cabinovia che ci porta in cima al Sass Pordoi (2950 mt).

Nella Valle verso Passo Pordoi
In cima a Sass Pordoi

Purtroppo non riusciamo a godere pienamente del panorama a causa delle nuvole e della nebbia che ci avvolge, ma comunque è uno spettacolo !


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Mi chiamo Monica e amo viaggiare in camper con la mia famiglia. Mi piace scrivere e condividere le mie esperienze di viaggio con altri camperisti e non. Così ho creato il Blog "Pronticampervia", dove sono raccolti tutti i nostri viaggi in Italia e in Europa con itinerari, consigli, curiosità ed elenco aree camper in cui siamo stati. Buona lettura! 😊🚌💚
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