Roma e dintorni

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27 Dicembre 2018 – 04 Gennaio 2020

Festeggiato il Natale con regali, pranzi e parenti, iniziano le nostre vere vacanze e quindi …

Pronti … Camper … Via!

con un ricco itinerario verso il centro Italia che ci porterà fino alla scoperta della nostra meravigliosa capitale.

Partiamo la mattina del 26 dicembre con destinazione Tivoli, ma lungo il percorso pensiamo di fare una sosta in più non prevista…


Tappa a Narni

Passiamo proprio da Narni e mi ricordo di aver letto di una certa “Narni sotterranea” molto interessante e quindi, perchè non approffittarne?

Telefono subito per chiedere informazioni sulla visita guidata (unica possibilità per accedervi) e, in base al nostro orario di arrivo a Narni, è perfetta quella delle 15.

Qui di seguito potete leggere la nostra entusiasmante visita a Narni e Narni sotterranea.

Nel tardo pomeriggio continuamo il nostro viaggio verso la Capitale.

Per un paio di giorni, però, visitiamo i dintorni di Roma, unendo la cultura al gusto (cosa che ci piace molto fare!).


Tappa nei Colli Romani


Finalmente a Roma!

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Lasciamo i Colli Albani e, nel primo pomeriggio, arriviamo finalmente a Roma!

Abbiamo prenotato (con un mese di anticipo) nell’ Area Camper L.G.P.

Area Camper L.G.P. – Via Casilina,700 (nei pressi di Centocelle)

Dotata di tutti i servizi: carico, scarico, luce, bagni, docce a pagamento, lavatrice e asciugatrice, negozio con accessori camper. Possibilità di acquistare alla reception la Card per i mezzi pubblici (impossibile non avere per visitare Roma). Fermata tram di frontee supermercato a 5 minuti a piedi.

Area Camper L.G.P.

Trascorriamo la giornata tranquilli nell’area camper, ci piazziamo per bene, facciamo rifornimento di viveri, le ragazze si fanno avanti con i compiti scolastici (ahimè, ci sono anche quelli!) e ci riposiamo in previsione delle giornate intense che ci aspetteranno!

Avendo tre giornate a disposizione per visitare Roma, le abbiamo suddivise in questo modo: Roma Antica, le Piazze e le Fontane di Roma e Città del Vaticano.

Roma Antica

Anfiteatro Flavio o Colosseo

Anfiteatro Flavio o Colosseo

Fortunatamente avevamo prenotato on-line, con un certo anticipo, la visita guidata al Colosseo. Ci siamo affidati al sito Get Your Guide e devo dire che non abbiamo avuto alcun tipo di problema, anzi la nostra guida è stata molto brava e coinvolgente (anche per le nostre ragazze).

La nostra scelta di prenotare una visita guidata è stata veramente azzeccata, anche per evitare le lunghe code all’ingresso (sia per il biglietto che per il controllo di sicurezza). In 15 minuti di attesa, causa controlli di sicurezza che in ogni caso sono obbligatori, siamo riusciti ad entrare e, nel frattempo, la nostra guida ci ha intrattenuto spiegando tutta la storia della nascita e dell’utilizzo del Colosseo.

Ingresso Arena del Colosseo

Dagli antichi romani era chiamato “Anphitheatrum Flavlum” (Anfiteatro Flavio) ed è il più grande anfiteatro del mondo. In seguito divenne il “Colosseo” in quanto nelle vicinanze era presente una statua colossale in bronozo di Nerone. Nel 1990 è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell’umanità dall’UNESCO, mentre nel luglio del 2007 è stato inserito fra le Nuove sette meraviglie del mondo.

Interno Colosseo

La costruzione venne commissionata da Vespasiano, nel primi anni del suo Regno, nel 72 d.C. ed avvenne nell’area che era occupata dall’enorme casa di Nerone, la Domus Aurea .

Su tale area era presente un laghetto formatosi da un corso d’acqua che attraversava la valle e correva verso il Tevere e venne sfruttato per risparmiare sulle fondamenta, realizzate in pilastri di travertino che poggiavano su un anello di calcestruzzo, intervallati da canali per permettere lo scorrimento delle acque di falde ed evitare, così, l’allagamento dell’area.

Il Colosseo è di forma ellittica, ha una circonferena di 527 metri, l’arena era di 76 metri x 46 metri e poteva contenere fino a 70.000 persone.

Arena del Colosseo

In epoca romana il Colosseo era utilizzato per combattimenti tra gladiatori, lotte tra animali, uccisione di condannati da parte di animali feroci.

Le attività seguivano un programma ben preciso: la mattina c’erano i combattimenti fra gli animali o fra un gladiatore e un animale, all’ora di pranzo si eseguivano le condanne a morte e solo nel pomeriggio si svolgevano i combattimenti fra gladiatori.

Il Parco Archeologico dei Fori imperiali e il Colle Palatino

E’ dislocato tra il Colosseo e Piazza Venezia e, a mio parere, è la parte più affascinante di tutta Roma (da non perdere una passeggiata serale in Via dei Fori Imperiali illuminata!).

In questo caso non abbiamo prenotato anticipatamente il biglietto d’ingresso ma con pochi minuti di fila (forse anche per l’orario, primissimo pomeriggio) siamo entrati dal Colle Palatino.

Colle Palatino

Il Palatino è uno dei sette colli di Roma ed è considerato il luogo “sacro” che ha dato i natali alla città, secondo la leggenda di Romolo e Remo.

Leggenda a parte, sul colle sono stati trovati resti di capanne della prima età del ferro che documentano la presenza di un abitato esattamente dove la leggenda colloca la “casa di Romolo“, il mitico fondatore di Roma.

L’imperatore Augusto Ottaviano (figlio di Giulio Cesare), rese il Palatino sede ufficiale del potere e iniziò la costruzione di palazzi imperiali.

In seguito Nerone, Domiziano, Adriano e Settimio Saverio li ristrutturarono. Augusto decise di trasferire la sua dimora sul Colle Palatino e, dopo di lui, quasi tutti gli imperatori decisero di abitare sul Colle, che diventò, quindi, una dimora regale.

Stadio Palatino del Palazzo Flavio nel Colle Palatino

I Fori Imperiali si chiamano così perchè, dal 46 a.C. al 113 d.C., gli Imperatori di Roma edificarono il Foro di Cesare, il Foro di Augusto, il Foro di Nerva e infine il Foro di Traiano.

Quando l’antico Foro romano, che era il centro monumentale dell’antica Roma, si rivelò insufficiente alle funzioni di centro amministrativo della città, Giulio Cesare, nel 54 a.C., decise di realizzare una nuova piazza.

Al Foro di Cesare seguirono poi gli altri fori, una serie di edifici e piazze monumentali che costituivano il centro dell’attività politica di Roma antica.

Veduta dei Fori Imperiali dal Colle Palatino
Veduta Fori Imperiali e Colosseo dal Colle Palatino

Circo Massimo

E’ l’antico circo romano dove si svolgevano le corse con i carri e le sue dimensioni sono enormi (è considerata la più grande struttura per spettacoli costruita dall’uomo): 620 metri di lunghezza e 140 metri di larghezza con una capienza di 300.000 spettatori.

Si svolgevano diverse competizioni, come appunto le corse con i carri, dove i partecipanti dovevano fare 7 giri intorno al Circo Massimo: i concorrenti erano schiavi che lottavano per la libertà e tutte le gare (anche corse a piedi) avevano l’incentivo della scommessa.

Circo Massimo

Il Phanteon

Il nome deriva da pan (tutto) e theon (divino), in origine infatti era un piccolo tempio dedicato a tutte le divinità.

Il Console Agrippa (prefetto dell’imperatore Augusto), eresse nel 25 a.C. il Pantheon. Negli anni successivi, diversi incendi rovinarono la struttura e così nel 128 d.C. l’imperatore Adriano lo ricostruì e volle omaggiare Agrippa con la grande iscrizione che si può leggere sulla facciata.

Il Phanteon – sulla facciata iscrizione di Adriano in omaggio al console Agrippa

Il tempio è composto da un’aula circolare coperta da una cupola con foro di 9 metri di diametro posto allo zenith da dove entra l’unica fonte di luce.

L’orario migliore per visitarlo, ovviamente, sarebbe a mezzogiorno, quando i raggi del sole provenienti dal foro creano un effetto unico. Noi, purtroppo, non siamo riusciti a vederlo, ma comunque l’interno è veramente meraviglioso.

All’interno si trovano sette nicchie comprese tra 2 colonne in stile corinzio che, in origine, servivano per rappresentare le 7 divinità collegate ai Pianeti.

Nel 1878, con la morte di Vittorio Emanuele II, divenne la dimora per le tombe dei Re d’Italia e quindi, oltre alla tomba di Vittorio Emanuele II, si trovano le tombe di Umberto I e della Regina Margherita di Savoia.

Pantheon: Tomba di Vittorio Emanuele II

Le Piazze e le Fontane di Roma

Se il primo giorno a Roma è stato molto impegnativo, il secondo è stato da urlo … abbiamo camminato tantissimo, considerando che nei tragitti più lunghi abbiamo utilizzato la metro.

Piazza Venezia e il Vittoriano

E’ la piazza situata ai piedi del Campidoglio. L’aspetto attuale deriva da interventi di ricostruzione realizzati tra la fine 1800 e l’inizio del 1900 per la costruzione del Vittoriano, il monumento a Vittorio Emanuele II.

In questa Piazza, durante il periodo del fascismo, Mussolini parlava alla folla dal balcone di Palazzo Venezia che, dal 1924 al 1943, era la sede del capo del governo e dove si tenevano le riunioni del Gran Consiglio del Fascismo.

Piazza Venezia

Il Monumento a Vittorio Emanuele II (detto anche Vittoriano o erroneamente Altare della Patria), fu costruito a partire dal 1885 sotto Umberto I di Savoia (figlio di Vittorio Emanuele II) e i lavori terminarono nel 1935. Dopo la morte di Vittorio Emanuele II nel 1878, il parlamentare Francesco Perroni Paladini depositò alla Camera dei Deputati un disegno di legge, per erigere un monumento intitolato a Vittorio Emanuele II.

Il Vittoriano

Si tratta di un monumento risorgimentale sviluppato su 3 livelli collegati da scalinate. Al centro del Vittoriano si trova la statua equestre del re Vittorio Emanuele II.

Statua equestre di Vittorio Emanuele II

Al centro del monumento si trova la tomba del Milite Ignoto, posta nel 1921 in memoria di tutti i combattenti caduti durante la Prima Guerra Mondiale. Dopo la fine della guerra, infatti, tutte le Nazioni che vi parteciparono, vollero onorare i sacrifici della popolazione in un anonimo combattente deceduto durante la guerra.

Si scelse una salma per ogni zona di guerra: Rovereto, Dolomiti, Piave,Montello: in tutto 11 salme.

Una popolana, Maria Bergamas di Trieste, il cui figlio Antonio aveva disertato dall’esercito austriaco per arruolarsi nelle file italiane, ed era caduto in combattimento senza che il suo corpo potesse essere identificato, ebbe il privilegio e l’incombenza di scegliere la salma che sarebbe dovuta essere tumulata al Vittoriano di Roma.

Le altre dieci salme rimaste ad Aquileia furono tumulate nel cimitero di guerra che circonda il tempio romano.

E così, dopo un lungo e lento viaggio in treno da Aquileia a Roma, il 4 novembre 1921 il Milite Ignoto venne tumulato nel sacello posto sull’Altare della Patria.

Tomba del Milite Ignoto

Piazza Campidoglio

Il Campidoglio o Monte Capitolino, è uno dei 7 colli su cui venne fondata Roma.

E’ il più piccolo fra tutti i colli, ma è anche il più importante perchè il primo nucleo della città nacque in questo punto.

Nel Medioevo era chiamato Monte Caprino perchè qui le capre ed altri animali pascolavano in libertà.

Nel XII secolo sorse il primo importante edificio, il Palazzo Senatorio.

Oggi è la sede di rappresentanza del Comune di Roma con gli uffici del Sindaco. Sulla piazza sono presenti anche il Palazzo Nuovo e Palazzo dei Conservatori. che sono sede dei Musei Capitolini, mentre nel Palazzo Senatorio ci sono gli uffici del Consiglio Comunale.

Il Campidoglio

Piazza Bocca della Verità

Questa piazza sorge dove anticamente, era presente il Foro Boario, cioè il mercato dei buoi. La piazza prende il nome da una grossa pietra circolare risalente al IV secolo a.C. che rappresenta una testa urlante: è la Bocca della Verità.

Piazza Bocca della Verità

Durante il Medioevo si conduceva l’indagato davanti al mascherone e doveva introdurre la mano all’interno della bocca: se era innocente la mano rimaneve intatta, in caso contrario il mascherone avrebbe chiuso la bocca e tranciato la mano (i giudici, qualora fossero convinti della colpevolezza dell’indagato, ponevano dietro il mascherone un carnefice con una spada affilata…).

Oggi la Bocca della Verità si trova di fornte alla Piazza sotto il portico della Chiesa di S.Maria in Cosmedin.

La Bocca della Verità

Piazza di Spagna

E’ una delle Piazze più famose di Roma. Già nel XV secolo aveva un ruolo commerciale importante per la presenza di alberghi e case di stranieri che erano richiamati per la presenza dell’Ambasciata Spagnola.

Piazza di Spagna

Al centro della Piazza c’è la famosa Fontana della Barcaccia di stile barocco scolpita da Pietro e Gian Luigi Bernini. La caratteristica di questa piazza è senz’altro la scalinata di 136 gradini, realizzata per collegare l’Ambasciata dei Borbone di Spagna alla Chiesa Trinità dei Monti.

In primavera le scalinate sono adornate di meravigliosi fiori.

Purtroppo non siamo riusciti a visitare Chiesa Trinità dei Monti in quanto era chiusa.

La Fontana della Barcaccia in Piazza di Spagna
Veduta della Piazza da Chiesa Trinità dei Monti

Fontana di Trevi

E’ tra le fontane più scenografiche di Roma e rappresenta l’Acqua Vergine, l’acquedotto che Marco Agrippa condusse a Roma per le alimentare le sue terme. La fontana si chiamava Trejo in riferimento al Trivio (cioè incrocio di 3 vie), in seguito da Trejo a Trevi.

La fontana originaria iniziò a prendere forma con Ubano VII che decise di sostituirla con una fontana grandiosa ed incaricò, per far questo, il Bernini.

Ma entrambi morirono senza cha la fontana fosse ultimata e rimase un grosso vascone con null’altro.

Dopo un secolo, Papa Clemente XII, volle sostituire la fontana con un’altra monumentale e chiamò vari artisti per realizzarla: i lavori iniziarono nel 1735 e si conclusero nel 1762.

Fontana di Trevi

Campo dei Fiori

E’ la famosa piazza del mercato di frutta, verdura e altri prodotti tipici. Probabilmente il nome deriva dal fatto che, verso la fine del 1300, in seguito all’abbandono, fu ricoperta da un prato.

In seguito Papa Callisto III, fece pavimentare la zona costruendo importanti edifici che davano sulla piazza che divenne, così, un passaggio di persone importanti come ambasciatori e cardinali.

Tutto questo diede un certo prestigio alla zona che divenne la sede di un importante mercato di cavalli che si svolgeva due volte la settimana, e un centro di numerose attività commerciali.

Campo dei Fiori

Piazza Navona

Caratterizzata dalla presenza di tre fontane, è la piazza più barocca di Roma. Qui sorgeva l’antico Stadio di Domiziano, da come si può notare dalla forma ovale della piazza.

Domiziano nell’86 d.C. fece costruire lo stadio per le gare di atletica e per le corse dei cavalli. I resti dell’antica struttura si trovano a 5-6metri al di sotto dell’odierna pavimentazione e nei sotterranei della Chiesa di Sant’Agnese in Agone.

Dal XVII secolo la Piazza ha assunto l’aspetto attuale, grazie alla famiglia Pamphilj che risiedeva in questa zona e che assegnò ai più importanti archiettetti del tempo, il compito di farla diventare uno degli spazi più appariscenti di Roma.

Piazza Navona – Fontana del Moro

Vennero realizzate così le tre fontane: la Fontana del Moro, la Fontana del Nettuno e, al centro, l’imponente Fontana dei Quattro Fiumi che rappresentano i continenti allora conosciuti: il Danubio per l’Europa (rappresentato dal cavallo), il Gange per l’Asia (con il remo e il dragone), il Nilo per l’Africa (con il leone e la palma) e il Rio della Plata per l’America (con il braccio sollevato accanto all’armadillo).

Piazza Navona – Fontana del Nettuno
Piazza Navona – Fontana dei Quattro Fiumi

Palazzo Madama – Palazzo Montecitorio – Palazzo Chigi

Palazzo Madama è la sede del Senato della Repubblica, Palazzo Montecitorio è sede della Camera dei Deputati, Palazzo Chigi è sede delGoverno della Repubblica e residenza del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Palazzo Madama
Palazzo Montecitorio
Palazzo Chigi

Davanti a Palazzo Montecitorio si erge l’Obelisco di Psammetico II, realizzato dal faraone Psammetico II nel 590 a.C., originariamente si trovava in Egitto. Fu portato a Roma nel 10 a.C. da Augusto insieme con l’Obelisco Flaminio

Obelisco di Psammetico II di fronte a Palazzo Chigi

Piazza del Popolo

La porta che accede a Piazza del Popolo, è l’antica Porta Flaminia delle Mure Aureliane.

La piazza è stata terminata nel 1562 circa e sull’origine del nome ci sono diverse ipotesi.

Anticamente si credeva che il nome derivasse dai numerosi pioppi (in latino “populus”) che si estendevano fino a qui, ma probabilmente, il nome è legato a S.Maria del Popolo: secondo una leggenda, dove vennero sepolte le ceneri di Nerone, crebbe un gigantesco noce e, attorno ad esso, si aggirava lo spirito indiavolato dell’imperatore.

Pasquale II, stufo del fantasma, fece segare il noce ed in quel luogo, fece costruire una Chiesa dedicata alla Vergine a spese del popolo romano. Così, la Chiesa ebbe la denominazione di S.Maria o Madonna del Popolo e tale nome passò poi alla Piazza.

Piazza del Popolo

Al centro di Piazza del Popolo si erge l’Obelisco Flaminio: alto 24 metri, è un obelisco egizio dedicato a Ramses, è appartenuto al Circo Massimo dal 10 a.C. fino al 1589, anno in cui fu trasferito in questa piazza.

Piazza del Popolo: obelisco Flaminio

Da Piazza del Popolo, tramite una breve scalinata, si raggiunge Villa Borghese, con il suo bellissimo parco e la famosa passeggiata del Pincio. Dalla terrazza il panorama è splendido e si possono noleggiare risciò e golf-car per chi desidera visitare il parco in maniera alternativa e divertente.

Parco di Villa Borghese

Città del Vaticano

Città del Vaticano è il più piccolo Stato sovrano del mondo, sia per popolazione (circa 600 abitanti) che per estensione. La città venne creata nel 1929 a seguito dei Patti Lateranensi tra Benito Mussolini e Pietro Gasparri (il rappresentante della Santa Sede).

Nella Città del Vaticano è presente una monarchia assoluta teocratica ieratica con a capo il Pontefice. Il latino è la seconda lingua ufficiale, dopo l’italiano ovviamente, batte moneta propria (anche se adotta l’euro) ed emette francobolli propri. Inoltre esiste il giornale e la radio di Città del Vaticano: “L’Osservatore Romano” (dal 1861) e “Radio Vaticana” (dal 1931).

A Città del Vaticano da visitare ci sono Castel S.Angelo, la Basilica di San Pietro e i Musei Vaticani: noi abbiamo visitato solo la Basilica di San Pietro esternamente, causa la fila esageratemente lunga (già alle 09:30 del mattino).

Non abbiamo visitato Castel S.Angelo e, per quanti riguarda i Musei Vaticani (che è preferibile prenotare il biglietto on-line anticipatamente), abbiamo pensato di visitarli quando le nostre ragazze sono più grandi e possono quindi apprezzare meglio le meraviglie che dicono esserci in questi musei (anche perchè il prezzo del biglietto d’ingresso non è di certo economico!).

Basilica di S.Pietro

Il ritorno verso casa… con tappa nelle Marche

Il primo giorno dell’anno lasciamo Roma e, dopo una pausa pranzo ad Amatrice (con i bucatini all’amatriciana più buoni che abbia mai mangiato), lasciamo anche il Lazio e, prima di tornare a casa, ci fermiamo un paio di giorni nelle Marche, scegliendo come destinazione Ascoli Piceno, Numana e le Grotte di Osimo.


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ELENCO AREE CAMPER UMBRIA CON RECENSIONI

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Mi chiamo Monica e amo viaggiare in camper con la mia famiglia. Mi piace scrivere e condividere le mie esperienze di viaggio con altri camperisti e non. Così ho creato il Blog "Pronticampervia", dove sono raccolti tutti i nostri viaggi in Italia e in Europa con itinerari, consigli, curiosità ed elenco aree camper in cui siamo stati. Buona lettura! 😊🚌💚
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