Ascoli Piceno, Numana e Osimo

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01 – 03 Gennaio 2020

Di ritorno dal nostro viaggio nella Capitale, prima di tornare in Romagna, ci fermiamo un paio di giorni nella Marche.

Ascoli Piceno

La prima tappa è Ascoli Piceno, dove arriviamo nel tardo pomeriggio e ci fermiamo (anche per la notte) nel Parcheggio in Viale De Gasperi (a pagamento), a 5 minuti a piedi dal centro.

Facciamo una passeggiata serale in centro, ancora addobbato a festa con tante bancarelle. Non potevano mancare le olive all’ascolana farcite e ne approffitiamo per gustarle come aperitivo, veramente ottime!

Una delle Porte principali di Ascoli Piceno è Porta Tufilla, costruita nel 1552. Il nome della porta deriva da un piccolo sperone di roccia tufacea che si trova alla base.

Ascoli Piceno vista dal Ponte Tufillo – sulla sinistra la Porta Tufilla

Ascoli Piceno è una bellissima cittadina medioevale con due piazze principali: Piazza del Popolo e Piazza Arringo, la più antica. Questa probabilmente, era la sede di uno dei fori in epoca romana e si chiama così per le adunanze popolari che si tenevano nel medioevo, gli “aringhi” o “arenghi”.

Ascoli Piceno – Piazza Arringo

Piazza del Popolo è la più suggestiva, in stile rinascimentale ed è definita il salotto cittadino per la presenza di importanti e storiche attività commerciali.

Deve il suo nome a Palazzo dei Capitani del Popolo, simbolo del potere politico.

Ascoli Piceno – Piazza del Popolo

Durante il Medioevo questa piazza era chiamata “Piazza delle scaje”, perchè qui gli scalpellini tagliavano i blocchi di travertino, per ricavarne mattoni che sarebbero serviti per la costruzione della Chiesa di San Francesco, producendo tantissime scaglie.

Ascoli Piceno – Piazza del Popolo

Nei primi anni del 1500, il governatore Raniero de’Ranieri, apportò importanti lavori di ristrutturazione con lo scopo di creare un “ordine rinascimentale”.

Questi lavori diedero alla Piazza la conformità attuale: costruirono un colonnato di travertino con volte a mattoni per coprire le irregolari botteghe medievali che si affacciavano sulla piazza.

I proprietari delle botteghe poterono sopraelevare, di un solo piano, il proprio fabbricato rispettando, però, alcune regole: dovevano utilizzare gli stessi materiali, mantenendo la stessa altezza delle altre costruzioni e dovevano mantenere la stessa tipologia di finestra.

Questo però non bastò comunque per creare un perfetto “ordine rinascimentale”: l’ampiezza degli archi, infatti risultò diversa perchè i lotti preesistenti erano diversi e, infatti, ancora oggi, con un’attenta osservazione, si possono notare le diverse ampiezze.

Piazza del Popolo: notare la diversa ampiezza degli archi

Uno dei simboli di Ascoli Piceno che si affaccia in Piazza del Popolo, accanto al Palazzo dei Capitani, è lo storico Caffè Meletti: nel dicembre 1905 Silvio Meletti acquistò l’edificio ad un’asta pubblica e dopo due anni di lavori, il 18 Maggio 1907 inaugurò lo splendido “Caffè Meletti”.

Tra il 1990 ed il 1996 il Caffè è rimasto chiuso ma la Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno l’acquistò e lo restituì alla città.

La sua specialità è l’ “Anisetta Meletti”, un liquore a base di anice che, ancora oggi, viene prodotto seguendo la ricetta originale di Silvio Meletti.

L’abbiamo assaggiata e devo dire che è molto buona, simile alla nota Sambuca ma molto più delicata.

Piazza del Popolo – “Caffè Meletti”

Numana

Siamo stati più volte a Numana, sulle pendici del Monte Conero, durante il periodo estivo, ma non in inverno. E’ estremamente rilassante e suggestivo, non essendoci turismo.

Abbiamo potuto sostare con il camper lungo la strada, in uno dei diversi parcheggi che si affacciano sul mare, potendo ammirare un panorama stupendo.

Parcheggio libero a Numana, fronte mare

Abbiamo fatto una lunga passeggiata verso Numana paese, completamente deserto ma con una bellissima piazza decorata per le festività natalizie.

Per salire in paese abbiamo percorso la Costarella, la strada pù famosa della cittadina: è una scalinata costituita interamente da gradini di pietra, che collega Numana alta a Numana bassa (dove c’è la zona balneare e il piccolo porticciolo).

Anni fa i pescatori abitavano nella Costarella e la percorrevano ogni mattina per raggiungere il porto, mentre oggi sono i turisti e i residenti che se ne servono per scendere verso il mare e le spiagge.

Le case che si affacciano sulla Costarella sono state costruite completamente nella pietra chiara tipica del Conero.

Numana – La scalinata “Costarella”

Arrivati a Numana alta, il panorama verso il Monte Conero e verso la riviera adriatica, è molto suggestivo.

Monte Conero

Numana è antichissima: già nel V sec. a.C il suo porto era fondamentale per i commerci con i greci. I prodotti che provenivano dalla Grecia, venivano poi distribuiti in il Piceno e in diverse regioni del Nord.

Quando i Romani conquistarono il Piceno, la città, pur mantenendo una certa importanza, cadde in servitù. Durante il Medioevo si assistette ad una lente decadenza di Numana, che diventò un semplice borgo di pescatori.

Agli inizi del 1900 i nobili romani riscoprirono Numana e ne fecero la loro “dimora estiva” e da quel momento, iniziò la “risalita” che porterà la città ad essere una delle mete turistiche più prestigiose dell’Adriatico.

La Piazza di Numana alta
Sullo sfondo Numana alta

Le Grotte del Cantinone di Osimo

Dopo una notte trascorsa in assoluto silenzio, la mattina ci avviamo verso Osimo per visitare le famose grotte. Al di sotto di Osimo, infatti, esiste una Osimo sotterranea scavata nell’arenaria che si sviluppa per 9 km, tra cunicoli e gallerie su 5 livelli di profondità.

E’ possibile accedervi solo tramite visita guidata: in questo sito è possibile consultare gli orari per la visita e il costo dei biglietti.

Ci sono tre percorsi sotterranei: le Grotte del Cantinone, le Grotte di Piazza Dante e la Grotta Simonetti. Noi abbiamo potuto visitare solo le Grotte del Cantinone in quanto, fuori stagione, le altre sono chiuse al pubblico.

Le Grotte del Cantinone si trovano sotto il mercato coperto cittadino e sotto una parte del convento di San Franscesco; si accede da Via Fontemagna, lungo le mura della città.

Grotte del Cantinone di Osimo

Queste grotte risalgono a 2.500 anni fa, quando i popoli antichi cominciarono a scavare la collina in profondità per rifornirsi d’acqua e per farvi camminamenti difensivi e passaggi segreti.

Furono da sempre utilizzate dai frati (si può dedurre anche dalla presenza di diversi bassorilievi raffiguranti simboli religiosi) che si ritiravano qui in preghiera e meditazione, ma furono anche utilizzate dagli abitanti di Osimo come cantine (la temperatura era costante a 12-13 C°) per conservare meglio i cibi.

Inoltre, durante l’ultima guerra mondiale, furono utilizzate come protezione.

Bassorilievi all’interno delle Grotte del Cantinone

Essendo completamente al buio, per orientarsi avevano scolpito, sul soffitto delle grotte, dei codici che indicavano le vie cieche, differenziandole dalle vie che conducevano ad altri incroci … ma non voglio svelarvi troppo, altrimenti durante la visita guidata rischiate di annoiarvi!


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Mi chiamo Monica e amo viaggiare in camper con la mia famiglia. Mi piace scrivere e condividere le mie esperienze di viaggio con altri camperisti e non. Così ho creato il Blog "Pronticampervia", dove sono raccolti tutti i nostri viaggi in Italia e in Europa con itinerari, consigli, curiosità ed elenco aree camper in cui siamo stati. Buona lettura! 😊🚌💚
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