Una rocca fiabesca nell’ Appennino bolognese: la Rocchetta Mattei

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30 Maggio 2020

Dopo il lungo periodo di lockdown causa Covid-19, finalmente si può di nuovo viaggiare con le dovute precauzioni e regole da rispettare.

Così ne approfittiamo del lungo week-end per il ponte del 2 giugno e, dovendo rimanere in Emilia-Romagna, decidiamo di unire cultura a natura. Così, come prima tappa del nostro itinerario, prenotiamo una visita guidata alla particolarissima Rocchetta Mattei, sugli Appennini bolognesi.

Arriviamo a Grizzana Morandi, comune situato lungo la statale Porrettana, verso le 9 di mattina e su un’altura di fronte a noi, scorgiamo la Rocchetta. Parcheggiamo lungo la strada sotto la Rocchetta e attendiamo l’orario per la nostra visita guidata delle 9:30. Causa Covid-19, per rispettare tutte le norme di sicurezza, in questo periodo le visite guidate sono a piccoli gruppi e purtroppo non è possibile l’accesso ad alcune stanze di dimensioni troppo ridotte.

Per rimediare a questo disguido, hanno aperto però una parte del giardino della Rocchetta con un percorso alternativo alla tradizionale visita.

Ingresso Rocchetta Mattei

Nel 1850 il Conte Cesare Mattei edificò, sulle rovine della Rocca medioevale di Savignano, la Rocchetta Mattei.

La particolarità di questa Rocchetta è la struttura che si presenta come un labirinto di torri, scalinate, sale di ricevimento e camere private che rappresentano diversi stili: medievale, rinascimentale, moresco (atipico in questa zona) e Liberty.


Il Conte Cesare Mattei

Cesare Mattei nasce a Bologna nel 1809 da una famiglia agiata e cresce a contatto con persone illustri e importanti, partecipando attivamente alla vita politica e sociale di quei tempi.

E’ stato uno dei 100 fondatori della Cassa di Risparmio in Bologna e, a seguito di una donazione terriera che ha permesso a Papa Pio IX di difendersi dall’avanzata austriaca, gli è stato conferito il titolo di Conte.

Nel 1848 viene eletto Deputato del Parlamento di Roma.

Nel 1845, a causa di un tumore al seno che le aveva causato anni di sofferenze, muore la madre di Mattei.

Questo doloroso fatto provoca in Mattei una crisi profonda che lo spinge ad abbandonare la vita politica e sociale. Si dedica, così, allo studio di una nuova medicina alternativa, più efficace di quella tradizionale.

Nel 1850 acquista le rovine dell’antica Rocca di Savignano e inizia la costruzione della Rocchetta con l’intenzione di realizzarla in stile moresco. Dirige lui stesso i lavori: sarebbe stata la sede dei suoi studi su questa nuova medicina.

Nel 1859 si stabilisce definitivamente nella Rocchetta conducendo una vita da signore e dedicandosi completamente alla sua nuova scienza chiamata “Elettromiopatia”, secondo la quale il nostro corpo è percorso da cariche elettriche che si possono riequilibrare, per portare il dolore allo stato neutrale, con fluidi e granuli preparati con erbe ed essenze.

Nella Rocchetta inizia quindi la produzione di queste medicine, la cui esportazione in varie parti del mondo, lo rendono famoso.

Nel 1896, all’età di 87 anni Cesare Mattei muore e il figlio adottivo Mario Venturoli Mattei eredita la Rocchetta dove apporta alcune modifiche e continua la produzione dei rimedi nei laboratori di Bologna fino al 1959, quando i laboratori sono costretti a chiudere.

Durante la Seconda Guerra Mondiale nel 1944, le truppe tedesche occupano la Rocchetta, bruciano gran parte del mobilio per riscaldarsi e rubano ogni oggetto di valore, oltre a causare danni alla struttura.

Alla fine della guerra, la famiglia Venturoli decide così di vendere la Rocchetta e nel 1959 un commerciante locale, Primo Stefanelli, chiamato da tutti “il Mercantone”, l’acquista con l’intento di farne un’attrazione turistica.

Alla sua morte la Rocchetta viene definitivamente chiusa. Nel 2015, grazie all’acquisto da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna nel 2005, viene finalmente riaperta al pubblico.


Gli ambienti della Rocchetta

Porta d’ingresso in stile moresco

Iniziamo la visita guidata entrando dalla porta in stile moresco e salendo lo scalone in pietra dove sono presenti diverse statue dell’Ottocento tra cui una copia ingrandita del Grifone di Pisa (anche questo simbolo dello stile islamico).

Arriviamo così nell’androne principale dove è presente la fontana ricavata dalla fonte battesimale della Chiesa di Verzuno e dove si può notare, sopra l’arco di ingresso, il balconcino della Camera del Papa.

In cima allo scalone – Copia del Grifone di Pisa

Lasciamo l’androne ed entriamo nella “Sala Novanta” in stile Liberty. Questa sala è chiamata così perchè è la sala dove Cesare Mattei avrebbe voluto festeggiare i suoi 90 anni insieme ad altri 89 novantenni. Per soli 3 anni non è riuscito a realizzare il suo desiderio, anche se comunque sarebbe stato difficile trovare altri 89 noventenni a quei tempi!

Balaustre in cemento simil legno

Saliamo attraverso le particolari scalinate con le balaustre in cemento simil legno, che rendono molto suggestivo l’esterno della Rocchetta. Entriamo quindi nel “Cortile dei Leoni”, chiamato così per la fontana centrale con i 4 leoni e ispirato al cortile dell’Alhambra di Granada. Sopra agli archi del portico si può leggere un’iscrizione araba mentre le pareti sono rivestite da piastrelle di Siviglia.

Ma la parte sicuramente più affascinante e particolare di tutte con l’intreccio dei suoi archi in stile moresco, è la “Cappella privata”. Questa è ispirata alla Cattedrale di Cordoba dove si trova anche la Tomba del conte Mattei.


Gli esterni della Rocchetta

A questo punto non è stato possibile proseguire all’interno di altre stanze per motivi di sicurezza causa Covid-19, siamo scesi e abbiamo terminato la visita proseguendo nel parco, aperto al pubblico per la prima volta solo da pochi giorni.

Antico ingresso della Rocchetta realizzato dal figlio adottivo Venturoli
Antica limonaia in stile Liberty
Ingresso originario della Rocchetta da cui si accedeva direttamente alle Camere private

Con il giro nel parco terminiamo la visita che, seppur con alcune limitazioni, è stata comunque interessante e soprattutto ben gestita visto il momento particolare.

La Rocchetta Mattei merita sicuramente una visita per la sua particolarità che ti catapultano in un altro mondo!


Informazioni per la visita

Rocchetta Mattei Via Rocchetta, 46A – 40030 Grizzana Morandi BO

E-mail: rocchettamattei@comune.grizzanamorandi.bo.it

Tel. +39 051 6730335

Durata visita: circa 1 ora

Aperto: sabato e domenica (per orari e prenotazione vedi sito ufficiale).

Prenotazione visita obbligatoria


Lasciamo Grizzana Morandi e la sua Rocchetta e continuamo il nostro viaggio verso gli Appennini Modenesi con destinazione il Rifugio Lagdei.

Verso l’Appennino emiliano


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