Terre di Canossa e Pietra di Bismantova

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01 – 02 Novembre 2020

Approfittando di un bel week-end di sole, partiamo verso le colline di Reggio Emilia, con un itinerario ben preciso: ripercorrere alcuni luoghi protagonisti della vita di Matilde di Canossa, una grande donna che ha dominato le vicende del 1100 nelle Terre di Canossa.

Matilde di Canossa

Matilde di Canossa è nata a Mantova nel 1046 da un potente famiglia feudale imparentata con l’Imperatore Enrico III e Papa Stefano IX.

Ha vissuto felicemente la sua infanzia nel Castello di Canossa, dove venivano organizzati dal padre numerosi banchetti e ricevimenti. Ma all’età di sei anni, suo padre fu ucciso a tradimento e sua madre, non potendo affidare il titolo di erede della dinastia ai figli ancora troppo piccoli, chiese e ottenne protezione dall’imperatore Enrico III.

Quando, un anno dopo, Enrico III morì, la madre di Matilde, per cercare una nuova protezione, si sposò con Goffredo il Barbuto, duca di Lotaringia (Germania occidentale) il quale pretese, per consolidare il potere delle due famiglie, che Matilde sposasse suo figlio Goffredo il Gobbo.

Così avvenne e, nel 1071, da questo matrimonio, nacque una bambina che morì pochi giorni dopo causa il parto difficile. Matilde, che si trovava nel ducato di Lotaringia, affranta e depressa, decise di tornare a Canossa e a nulla servirono le implorazioni di Goffredo il Gobbo per farla tornare.

Rimase vedova nel 1076 e nello stesso morì anche sua madre, lasciando Matilde unica erede di tutte le terre: Lombardia, Emilia Romagna e Toscana. Il centro di questo dominio era Canossa.

Ritratto di Matilde di Canossa. Castello di Bianello

Matilde iniziò così i suoi 40 anni di regno, durante i quali dovette difendere più volte le sue terre dall’avanzata di Enrico IV. Infatti, dopo aver riorganizzato il suo territorio tedesco, l’imperatore puntava ai possedimenti in Italia dove, nel frattempo, era divenuto pontefice Gregorio VII.

Tra i due iniziò un periodo di dure battaglie, le famose lotte per le investiture, che vide contrapposto il potere imperiale con quello della Chiesa. Nel 1076 il papa scomunicò l’imperatore e Matilde, nonostante avesse un legame di parentela con Enrico IV, si schierò completamente dalla parte di Greogrio VII.

Enrico IV per farsi annullare la scomunica scese in Italia e, penitente, stesse tre giorni e tre notti inginocchiato davanti al portone del Castello di Canossa, dove Matilde aveva ospitato Gregorio VII. L’imperatore riuscì a scendere a patti con il papa e così ottenne la revoca della scomunica.

Matilde, qualche anno dopo, sfidando l’imperatore, donò tutti i suoi domini al papa. La conseguenza fu che, nel 1080, Enrico IV nominò un antipapa, Clemente III e bandì Matilde dall’impero.

Iniziarono diverse battaglie nelle terre di Canossa: il 2 luglio 1084 la Grancontessa Matilde riuscì a sconfiggere l’esercito dell’imperatore nella battaglia di Sorbara, vicino a Modena, ma Enrico IV non si diede per vinto e negli anni successivi più volte scese nuovamente in Italia per tentare la conquista dei territori.

Nel 1092 Matilde, per difendersi dall’avanzata imperiale, si arroccò in uno dei suoi castelli più inespugnabili, il Castello dei Carpineti, nell’Appennino reggiano. Non si diede per vinta e, con l’aiuto dei piccoli feudatari fedeli ai Canossa, riuscì a sconfiggere l’esercito imperiale, ottenendo, così, anche lo schieramento di diverse città come Milano, Cremona, Lodi e Piacenza.

Nel maggio del 1111, il figlio di Enrico IV, l’imperatore Enrico V, incoronò Matilde con il titolo di Vicaria Imperiale-Vice Regina d’Italia.

La Grancontessa morì qualche anno dopo, nel 1115 e venne sepolta a San Benedetto Po, vicino a Mantova. Nel 1632, per volere del papa Urbano VIII, la sua salma venne spostata a Roma a Castel Sant’Angelo e qualche anno dopo, nella Basilica di San Pietro.

Castello di Bianello

La prima tappa del nostro tour sulle orme dei Canossa, è il Castello di Bianello nel comune di Quattro Castella.

Passeggiata che conduce al Castello di Bianello

E’ l’unico castello, dei quattro collocati sui colli circostanti, superstite. Qui Matilde risiedeva quasi regolarmente e qui ospitò Enrico IV quando, nel 1077, si recò a Canossa per chiedere la revoca della scomunica a papa Gregorio VII.

Ma l’avvenimento più importante, avvenuto sempre in questo Castello, è la nomina a Vicaria Imperiale e Vice-Regina d’Italia nel 1111 da parte di Enrico III.

Quando Matilde morì, il Castello subì varie trasformazioni che ne hanno fatto una dimora aristocratica passando da una famiglia all’altra.

Sotto al Castello

Il Castello è visitabile solo prenotando la guida. Il percorso di visita prevede un passaggio nelle cucine del seminterrato, nelle stanze della villa novecentesca e nella stanza del dipinto di Matilde di Canossa al piano terra. Infine si accede al piano nobile, tramite lo scalone in stile barocco, dove si trovano l’appartamento con i dipinti seicenteschi,  la cappella ed i saloni.

Come in tutti castelli, anche qui non mancano storie di fantasmi e avvistamenti strani… ma questo lo lascio svelare alla guida!

INFORMAZIONI PER LA VISITA
Castello di Bianello
Via Bianello,8 - 42020 Quattro Castella RE
Parcheggio:di fronte alla Chiesa di S.Antonino (circa 800 metri)
Orari visita guidata: contattare la guida al recapito del Sito Ufficiale. Normalmente, nei week-end ogni ora a partire dalle 11:00.
Tariffe:intero euro 6,00 - ridotto euro 3,00 (residenti nel territorio comunale , giovani fino ai 18 anni non compiuti, studenti fino ai 26 anni non compiuti)- gratuito fino a 12 anni

Castello di Canossa

Proseguiamo il nostro itinerario arrivando al Castello di Canossa.

Situato su un’altura, venne costruito verso il 940 dal longobardo Azzo Adalberto e divenne il centro più importante di tutto il sistema difensivo della zona circostante.

I ruderi del Castello di Canossa sull’altura

Il Castello di Canossa è diventato famoso per l’incontro avvenuto nel 1077, quando l’imperatore Enrico IV chiese la revoca della scomunica al papa Gregorio VII. In questo castello Matilde stessa, trascorse parte della sua giovinezza e, nella zona di Canossa, resistette agli scontri con l’imperatore Enrico IV.

Dopo la morte di Matilde, il castello andò lentamente in declino e nel 1225 fu distrutto dai Reggiani. Passò di mano prima agli Estensi e poi ai Ruggeri. Nel 1878 lo Stato lo acquistò dichiarandolo Monumento Nazionale e vennero effettuati diversi interventi di restauro e recupero.

Ruderi del Castello di Canossa

Purtroppo non visitiamo i ruderi del castello, per mancanza di parcheggio. Infatti è presente solo un piccolo spiazzo ma, con un camper di medie/grandi dimensioni, non ci sono molte possibilità di fermarsi. Riusciamo però a sostare, per qualche minuto, lungo la strada che rimane sotto al castello da dove scorgiamo la torre e ammiriamo il bellissimo panorama su tutto il crinale.

Veduta di tutto il crinale
INFORMAZIONI PER LA VISITA
Castello di Canossa
SP73 -  Canossa (RE)
Parcheggio:lungo la strada
Orari estivo:da maggio  ad ottobre il castello ed il museo sono aperti, con orario continuato, dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 19.00
Orario invernale: da novembre ad aprile il castello ed il museo sono aperti, con orario continuato, dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 17.00
Tariffe:euro 4,00 

Pietra di Bismantova

In serata raggiungiamo la particolarissima Pietra di Bismantova, nei pressi di Castelnovo ne’ Monti.

Durante il week-end è molto affollato e non è facile trovare un parcheggio libero, soprattutto con il camper. Consiglio, quindi , di arrivare in serata o al mattino presto.

Sono presenti due rifugi, uno sotto al parcheggio e uno poco più sopra, da dove parte il sentiero CAI 697. Entrambi, in questa stagione, sono aperti solo per il week-end.

Sullo sfondo la Pietra di Bismantova

Aspettiamo che si liberi un posto nel parcheggio (dove sono presenti tre piazzole per camper) e, verso le 19, finalmente riusciamo a piazzarci proprio sotto la Pietra, con una veduta panoramica splendida!

Parcheggio sotto la Pietra

Al mattino il risveglio è magico, con la Pietra illuminata dai raggi del sole e l’assoluto silenzio che ci circonda.

La Pietra di Bismantova è infatti una montagna sacra e quasi magica. E’ un enorme roccia arenacea calcarea isolata, alta circa 1047 metri, sulla cui sommità si estende una piana erbosa di circa 12 ettari. La sua origine risale a circa 19 milioni di anni fa, durante l’età del Miocene.

Veduta dal piazzale

Anche qui si possono trovare tracce dei Canossa: intorno all’anno 1000, infatti, eressero il Castrum Novum (l’odierna Castelnovo) e questo territorio è stato il teatro degli scontri tra il papato (appoggiato da Matilde) e l’esercito imperiale di Enrico IV.

Pietra di Bismantova, però, è famosa anche per essere ricordata da Dante Alighieri nel IV canto del Purgatorio. Pare, infatti, che il grande poeta sia passato in questi luoghi e che la Pietra, per la sua particolare conformazione, l’abbia ispirato al Monte del Purgatorio.

Dopo un’abbondante colazione, calziamo gli scarponi da trekking e ci incamminiamo lungo il sentiero CAI 697 che porta sul pianoro in cima alla Pietra. Il bosco sembra un meraviglioso quadro dipinto con i colori autunnali, con un foliage unico!

Si può raggiungere la vetta con diversi sentieri, quello diretto, quello ad anello e quello su roccia (per gli amanti dell’arrampicata).

Il nostro sentiero 697 è ad anello lungo circa 4 km in totale ed è adatto a tutti. Quando si arriva in cima al pianoro, la vista è semplicemente spettacolare, soprattutto in una giornata di sole come oggi.

Raggiunta la cima è necessario, però, prestare molta attenzione in quanto non sono presenti barriere protettive di alcun genere.

Il pianoro della Pietra

Durante il percorso di ritorno, attraversiamo un castagneto di libero accesso e così riusciamo anche a raccogliere qualche castagna da portare a casa.

Terminata la passeggiata, ci fermiamo per il pranzo alla Foresteria San Benedetto, che si trova subito sotto al parcheggio. Ottimi piatti a modici prezzi, in particolare il gnocco fritto è veramente squisito!

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Mi chiamo Monica e amo viaggiare in camper con la mia famiglia. Mi piace scrivere e condividere le mie esperienze di viaggio con altri camperisti e non. Così ho creato il Blog "Pronticampervia", dove sono raccolti tutti i nostri viaggi in Italia e in Europa con itinerari, consigli, curiosità ed elenco aree camper in cui siamo stati. Buona lettura! 😊🚌💚
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